La crisi? colpa della coca

23 febbraio 2009 | Di Domenico Majorana | Categoria: Altro

cocaina

La attuale crisi economica mondiale che stiamo vivendo è stata spesso ricondotta a scelte finanziarie sbagliate operate da banchieri e finanzieri che hanno speculato sulle azioni nelle varie borse mondiali. Il perchè di un tale comportamento potrebbe anche essere riconducibile al dilagante uso di cocaina. E’ quanto afferma, in un’intervista rilasciata al mensile Focus, il direttore dell’istituto di ricerche farmacologiche di Milano  Mario Negri; secondo lui infatti <<la grande diffusione della cocaina, anche ai livelli più alti del menàgement internazionale, non ha giocato a favore di scelte equilibrate. Poiché la cocaina altera le capacità di giudizio di chi la assume, sia quando sta vivendo la fase “euforica”, sia nella successiva , inevitabile fase depressiva>>.

Negli ultimi anni infatti le droghe d’abuso, specialmente la cocaina, si sono trasformate da sostanze per emarginati, in merce consumata da normali cittadini perfettamente inseriti nella società, con lauti guadagni per la criminalità organizzata, ed il conseguente aumento di patologie legate alla sua assunzione, come danni epatici, infarti e disordini psichici, diagnosticati a pazienti ancora in giovane età (tra i 18 ed i 40 anni). Il fenomeno sta assumendo i contorni di un vero e proprio allarme sociale per le inquietanti conseguenze che potrebbero derivarne se pensiamo che a fare uso di polvere bianca potrebbe essere il pilota dell’aereo su cui ci troviamo, o il conducente del treno sul quale stiamo viaggiando o peggio ancora il chirurgo che dovrebbe operarci un intervento…

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