L’angolo letterario: “La vampa d’agosto”
12 aprile 2008 | Di Irene | Categoria: AltroIl commissario Montalbano è alle prese con un nuovo caso. Un villino che sembra maledetto e che, nel caldo infernale di agosto, riversa i suoi oscuri segreti. Una costruzione prodotto dell’abusivismo edilizio, che sul territorio siciliano spadroneggia da sempre, occulta un piano terra dove si è verificato un terribile delitto.
La vampa d’Agosto è una delle avventure più recenti dell’ormai celebre commissario, che mostra però un personaggio diverso, che si avvia verso la vecchiaia. L’ormai non più giovane età gli detta dentro una certa malinconia; alle prese con un po’ di sordità e con i riflessi non più così pronti, sembra ricercare la freschezza della giovinezza in una ragazza che appare all’improvviso nella vicenda, ma che si rivelerà fortemente intrecciata ad essa.
Il romanzo questa volta non ha i toni sostenuti del giallo; rispetto agli altri, mostra di più i turbamenti e si fa strada nell’animo e nella psicologia del personaggio. In ogni caso il maestro Camilleri non delude. Del resto lui stesso ha sempre rivelato di riflettere i molti lati del suo carattere nell’astuto e riflessivo Montalbano, protagonista ormai da anni di romanzi e racconti che non abbandonano mai le ambientazioni e le atmosfere dell’Isola, nonché l’azzeccato linguaggio italo-siciliano. Da diverso tempo le sue avventure affascinano migliaia di lettori, (la prima è del 1994, La forma dell’acqua) vendendo intorno alle 60 mila copie a romanzo.
La fama del personaggio rispecchia quella dell’autore. Andrea Camilleri è infatti un affermato regista, autore teatrale e televisivo che ha vinto numerosissimi premi. La terra natia, Porto Empedocle, dove viene alla luce nel 1925, sarà la futura Vigata dei suoi romanzi.
Dopo una breve esperienza in collegio, studia al liceo classico, conseguendo la maturità senza dare esami, a causa dell’imminente sbarco in Sicilia delle forze alleate. Si iscrive poi alla facoltà di lettere, non conseguendo la laurea; ma già un anno dopo, nel 1944, pubblica una serie di racconti e poesie e vince il premio St.Vincent. Dal ‘48 studia regia all’Accademia di Arte Drammatica di Roma e inizia a lavorare come regista e sceneggiatore, partecipando anche ad un concorso per funzionari Rai. Non viene però assunto perché iscritto al Partito comunista; riuscirà ad entrarvi qualche anno più tardi. E’ particolarmente legato a Pirandello e Beckett; sarà infatti il primo in Italia a portare sulla scena il Teatro dell’Assurdo. Dal ‘77 gli viene affidata la cattedra di regia all’Accademia di Arte Drammatica. Un anno dopo esordisce nella narrativa con Il corso delle cose, e dal 1980 comincia ad ambientare i suoi romanzi nella cittadina immaginaria di Vigata. Nel ‘94 crea il personaggio di Salvo Montalbano, che gli è particolarmente ispirato dalla lettura de Il pianista di Vasquez Montalbàn, autore spagnolo cui rimane grato per avergli fornito le idee necessarie per continuare la scrittura del romanzo Il birraio di Preston, ma soprattutto per aver donato il nome di battesimo al protagonista delle sue storie.
Al principio la vita del personaggio doveva concludersi nel primo libro, “sennonchè” - dice Camilleri – “questo personaggio non era ancora risolto dentro di me, abituato come sono stato per trent’anni e passa al teatro. Avevo bisogno di un personaggio a tutto tondo, qualcuno che potesse poi incarnarsi in un attore, come ce lo si immagina quando si legge un copione teatrale e a poco a poco il personaggio si “alza” dalla pagina, comincia ad avere un aspetto fisico preciso, i suoi tic, la sua psicologia. Questo personaggio era ancora troppo una funzione, la funzione di colui che risolve un caso. Così ho scritto il secondo libro: Un cane di terracotta. A questo punto ci fu veramente un grosso successo. Montalbano cominciò a essere una sorta di apripista per gli altri romanzi storici, se li portò dietro ed è cominciata questa situazione a volte imbarazzante, perché Montalbano è un serial killer di eventuali altri personaggi. È invadente: mentre stai pensando a un’altra cosa, arriva e dice: “devi scrivere solo di me”.”


Loading...

