Pdci, amaro fine d’anno per insegnanti e studenti

27 dicembre 2008 | Di Amministratore Messina News | Categoria: Altro, Politica

comunistiChiusasi – pare definitivamente – per la scuola messinese, e in maniera più grave per le elementari, la vicenda del sostegno, con la falcidia dei posti e l’illegale diniego di fatto del diritto allo studio a tanti alunni diversamente abili, abbiamo assistito, in questo scorcio del 2008, allo spettacolo poco decoroso – sul piano della giustizia e della trasparenza – delle nomine a scoppio ritardato per una manciata di posti nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Si tratta di briciole, ma indicative di un sistema, quale quello vigente dalle nostre parti, nel quale non si sa se prevalga la colpa o il dolo.

Infatti, con una ennesima convocazione, avvenuta il 15 dicembre scorso, cioè a ben tre mesi dall’inizio delle lezioni, l’Ufficio scolastico provinciale ha provveduto all’assegnazione, per il tramite della Scuola polo, di ulteriori 2 posti nella scuola materna e 2 posti nella scuola elementare (insegnamento comune), tutti in sedi ambite, tra Messina e Barcellona Pozzo di Gotto.

Risulta allo stato – salvo fatti nuovi – che, per quanto riguarda la scuola elementare, che è, com’è noto, la maggiore vittima sacrificale dell’attuale politica scolastica governativa, su un totale di 19 posti comuni assegnati con incarico a tempo determinato per il corrente anno scolastico nella provincia di Messina, ben 10 (tutti a orario completo) sono saltati fuori nelle “miniconvocazioni” succedutesi dopo la prima, quella generale, con danno di quegli insegnanti che, pur precedendo in graduatoria, erano stati costretti ad accettare sedi più disagiate o semplici spezzoni, con notevole danno economico.

A che cosa è dovuta questa evidente sperequazione? Chi ne è responsabile? L’Ufficio scolastico provinciale o i dirigenti delle scuole? Chi ha tenuto nascosti questi posti, esibendoli col contagocce? Si tratta di un caso o di una strategia perversa tesa a favorire alcuni a danno di altri? Perché il quadro completo delle disponibilità non è stato apprestato e messo a disposizione degli interessati a tempo debito, considerato che il termine per le iscrizioni degli alunni era scaduto il 31 gennaio 2008 e la prima convocazione è avvenuta a fine agosto 2008? E ancora, come sono stati coperti questi vuoti nelle more di una nomina avvenuta con tanto ritardo?

Il Partito dei Comunisti Italiani si permette di girare queste domande a chi, per il ruolo che ricopre, ha il dovere di rendere pubblicamente conto del suo operato.

Questa Federazione provinciale fa appello ancora una volta alla magistratura, perché voglia, ove ne ravvisi gli estremi, avviare un’inchiesta sulle anomalie, già più volte denunciate, in una materia così delicata, atteso che l’opinione pubblica non può più oltre tollerare che inefficienze, favoritismi e illegalità continuino a perpetuarsi in questa martoriata provincia, che – come dimostra il caso dell’Università – è stata recentemente oggetto di attenzione da parte dell’intera comunità nazionale, anche sulla base delle denunce degli organi di informazione, nonché di forze politiche di opposizione, primo fra tutti il PdCI.

Antonio Bertuccelli, segretario provinciale PdCI Messina


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