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Il bianco e il nero

24 settembre 2008 | Di Ilaria | Categoria: Cultura e Società
L’ho visto l’altro giorno in piazza.
Camminava - forse andava al lavoro - ma senza troppa fretta.
Un lavoro certamente ben remunerato, di quelli che si vogliono fare da bambini; perché in fondo cosa si può chiedere di più dell’avere la “grana”?
Indossava un pantalone scuro con la piega in centro; una cintura anch’essa scura lo faceva aderire alla camicia ben stirata; la giacca su una spalla; la cravatta ben intonata con il completo; scarpe lucide; i capelli tirati all’indietro e fissati con il gel.
Gli occhiali da sole Gucci coronavano il volto ben rasato e abbronzato.
In una mano teneva una borsa, di quelle che portano le persone importanti: i politici, i medici, gli imprenditori. Là dentro, immaginavo, ci saranno documenti; magari anche una Waterman dal profilo elegante e il nuovo iPhone.
Ferma al semaforo lo vedo incontrare un gruppo di amici. Scherza. Ha l’aria di essere brilante. Un uomo di successo.
Gli passa accanto un uomo tarchiato, anche lui sulla trentina, ma molto diverso dal primo.
Porta un jeans logoro, con una tasca scucita, una maglietta bianca e scarpe da ginnastica.
Sta andando al cantiere. Si, perché lui tira su palazzi.
Un personaggio come se ne vedono tanti, che forse riteniamo di minore importanza nel panorama sociale, perché è poco colto, parla in dialetto - anzi, il più delle volte urla - mangia panini e beve birra.
Ci si chederà adesso: perché parlare in maniera così ravvcinata di due uomini così diversi?
Una cosa in comune, a mio parere, ce l’hanno: il rampollo che scala la gerarchia sociale, ma anche l’operaio che ha turni estenuanti (e magari fa anche qualche straordinario per mandare i figli a scuola) deve essere sempre al top.
Questa società non permette distrazioni, e non offre seconde chances.
I ritmi, inoltre, si fanno sempre più serrati. E se perdi il treno per la sopravvivenza, sei finito.
Guardo ancora quei due uomini.
Se avessi il potere di vedere al di là degli ostacoli, riuscirei a vedere una bustina di polvere bianca nella tasca dell’operaio. E un’altra nella borsa dell’uomo elegante.


Penelope a Messina!

18 agosto 2008 | Di Ilaria | Categoria: Cultura e Società, Politica

fontana-killerSempre più voci vanno da qualche tempo dicendo che Penelope, moglie di Ulisse, citata nell’Iliade di Omero, stia soggiornando da anni a Messina.

Per non perdere l’abitudine a cucire e scucire (che la salvò dal matrimonio con uno dei Proci fino al ritorno dell’amato marito), la diva ormai in decadenza, senza amori estivi da sbandierare a Chi, occupa il suo tempo facendo e disfacendo opere di pubblica utilità nella cittadina siciliana.

Per mezzo di suoi abilissimi servitori, quali l’architetto Sebastiano Fulci, ella ha ad esempio sfasciato Piazza Cairoli, che le faceva impunemente concorrenza in quanto a bellezza, estirpando come erbacce secche le utilissime panchine per sostituirle con l’avvenieristica agorà di fulciano ingegno. [...]



A.D.2008-Un vortice ci travolgerà

7 agosto 2008 | Di Ilaria | Categoria: Cultura e Società

E’ come se tutto convergesse verso un centro. Mi guardo intorno, leggo i giornali, guardo la televisione.

Sono tutti concordi, quelli “che contano”: bisogna prendere le impronte digitali ai Rom, e magari anche a tutti gli extracomunitari. Un giorno ci catalogheranno in base ai nostri gusti, al nostro modo di vestire, o di portare i capelli; per non parlare delle schede che indicheranno la nostra fede e la nostra etnia.

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Al-italia chi ci pensa?

2 agosto 2008 | Di Ilaria | Categoria: Economia

La compagnia di bandiera non versa in buono stato di salute da un bel pò di tempo. Questo è noto alla gran parte degli italiani, e lo era anche prima del tracollo. A sapere come si è potuti arrivare a questo punto, però sono in pochi.

Alitalia è gestita per il 49,90% dal Ministero del Tesoro, per il 2,370% da TT International (una società con sede a Singapore che si occupa di commercio in elettronica) e per il restante 48% circa è flottante (le sue azioni sono cioè in vendita) alla Borsa di Milano.

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Informazione e politica

1 agosto 2008 | Di Ilaria | Categoria: Politica

Qualche anno fa, Giovanni Sartori scrisse sul Corriere che «a mentire ci provano tutti. Ma dove la tv è autenticamente libera le bugie hanno le gambe corte, mentre da noi hanno gambe lunghissime». Sartori, politologo fra i più eminenti in Italia, apprezzatissimo negli U.S.A. e considerato uno dei massimi esperti di politologia a livello internazionale, con quell’articolo metteva il dito nella piaga dell’informazione italiana.
Molti si chiedono perché la televisione sia così importante per i politici, e chi crede che non lo sia adduce l’esempio di Silvio Berlusconi: nonostante possegga tre emittenti televisive, nel 1996 e nel 2006 ha perso le elezioni. Ergo le televisioni non determinano spostamenti di voti.
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Sogno di una notte di inizio legislatura – o son desta?

29 luglio 2008 | Di Ilaria | Categoria: Politica

Questo inizio di legislatura ci ha deliziati con un paio di effetti illusori.

In primis, fra i fumi del dialogo, abbiamo visto aprirsi una porta magica, da cui il nuovo Berlusconi, avvolto in un mantello sinistra-repellente, ha fatto il suo ingresso trionfale in veste di statista, nel compiaciuto stupore del Pd.

E già questa grande trasformazione, che ha del miracoloso, sarebbe bastata a eguagliare maghi del calibro di Houdini, Copperfield e Silvan. [...]