Ecomafia 08

30 giugno 2008 | Di Giuseppe Bonanno | Categoria: Cultura e Società

E’ stato presentato, il 26 giugno presso il Salone delle Bandiere, da Legambiente, il resoconto annuale sulle Ecomafie, cioè tutte quelle organizzazioni mafiose che aggrediscono e sfruttano il patrimonio ambientale per trarne profitti illeciti. Nel corso della manifestazione sono state ricordate alcune delle indagini di maggior rilievo attuate sul territorio dalle forze dell’ordine per scardinare questo tipo ti attività in tutta la Sicilia.

Il resoconto mette in evidenza un numero elevatissimo di reati contro il territorio accertati che è di circa di 3 e 1/2  l’ora. E’ stato sottolineato, inoltre, che stanno diffondendosi, in modo sempre più aggressivo, i reati legalizzati che, grazie alle deroghe ai piani urbanistici e a mezzi simili, creano gli spazi per favorire infiltrazioni mafiose. Così la criminalità organizzata compie abusi nel rispetto di regole create appositamente per essa e a dispetto dei cittadini e dell’ambiente.

Il business dell’ecomafia è stato stimato attorno a 18,4 miliardi di euro. I dati forniti nel corso dell’evento mettono in evidenza l’enorme sforzo per contrastare questo fenomeno ma anche l’insufficienza normativa e di risorse economiche ed umane per fronteggiare un fenomeno in costante crescita.

C’è anche da costatare l’aumento della collusione tra mafia e politica. L’ultima strada per contrastare l’asse mafia-politica resta la collaborazione dei cittadini con le Istituzioni; anche se purtroppo però le persone oneste sono sempre troppo impegnate a far quadrare il bilancio familiare per preoccuparsi del territorio che viene distrutto. Non ci si può comunque aspettare che siano le sole forze dell’ordine, con un numero così esiguo di risorse umane e strumentali, a contrastare le mafie.

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