Equilibrium
29 marzo 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Cultura e Società
Tempi moderni: le emozioni sono vietate
WASHINGTON
Vietato amoreggiare in pubblico. Vietato baciarsi. Vietato coccolarsi. Insomma, gli amanti del contatto fisico non hanno più vita facile. Risale a poco tempo fa la decisione di una stazione inglese di proibire le effusioni pubbliche. «Intralciano il traffico e provocano ritardi ai convogli»: era stata giustificata così la scelta di piazzare nella stazione di Warrington un curioso cartello di “divieto baci”. L’intero Pianeta sembra essere stato contagiato dal “virus del distacco” . E così, da Dubai a Kuala Lumpur il contatto fisico viene bandito. In alcuni casi addirittura sanzionato con multe davvero salate.
Nella più grande città della Malesia le tenerezze in pubblico sono poco tollerate e nell’Emirato ricco di supergrattacieli le regole sui contatti fisici sono molto severe. Lo sa bene una coppia inglese che, beccata a fare sesso in spiaggia, ha dovuto pagare una sanzione di 272 dollari e scontare una pena di tre mesi di carcere. Ai due piccioncini comunque è andata ancora bene. Il tribunale di Dubai ha, infatti, ridotto la pena tenendo conto dello “stato di ebbrezza” in cui si trovavano al momento del “fattaccio”. Secondo le leggi degli Emirati Arabi, la pena che punisce il sesso al di fuori del matrimonio va da tre mesi a un anno di reclusione e lo stesso vale per gli atti osceni in luogo pubblico.
La regola più severa in questo campo è stato introdotta, però, da una scuola del Connecticut. «Vietato anche sfiorarsi». La pena? L’espulsione. Il preside della scuola secondaria ha terrorizzato gli studenti con l’inflessibile legge: «Chiunque metta le mani su un compagno avrà una punizione». A far scattare il provvedimento le continue risse tra i ragazzi. Oltre a schiaffi e spintoni sono vietati, ovviamente anche baci e abbracci. E, ancora una volta, a farne le spese è la tenerezza. La direzione dell’istituto ha spedito una lettera a tutti i genitori per metterli in guardia sui rischi che corrono i loro figli: «Dopo aver osservato i recenti comportamenti dei ragazzi siamo dovuti intervenire. E’ proibito darsi spinte, calci, ma anche abbracci e carezze. Chi infrangerà le regole verrà punito con la sospensione o l’espulsione. Il contatto fisico è abolito per salvaguardare la sicurezza degli allievi».
La rivolta di genitori e studenti, contro la politica di tolleranza zero applicata dalla scuola, è stata immediata. «E’ una cosa ridicola, mantenere le distanze dalle persone? Non è quello che la scuola dovrebbe insegnare ai nostri figli», ha commentato un papà a wcbstv.com.(Il Giornale)


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