A.D.2008-Un vortice ci travolgerà
7 agosto 2008 | Di Ilaria | Categoria: Cultura e Società
E’ come se tutto convergesse verso un centro. Mi guardo intorno, leggo i giornali, guardo la televisione.
Sono tutti concordi, quelli “che contano”: bisogna prendere le impronte digitali ai Rom, e magari anche a tutti gli extracomunitari. Un giorno ci catalogheranno in base ai nostri gusti, al nostro modo di vestire, o di portare i capelli; per non parlare delle schede che indicheranno la nostra fede e la nostra etnia.
Ci trasformeremo in tanti automi, creati per lavorare, consumare, applaudire. Fanatici del consumismo, senza identità nè facoltà intellettive. Non leggeremo, non discuteremo se non della formazione della nazionale di calcio, non proveremo più sentimenti, così stremati dopo ore e ore di duro lavoro. Però potremo scegliere se bere Coca-Cola o Pepsi. No, la birra no: per il nostro bene ne sarà interrotta la produzione, onde evitare incidenti stradali.
Delle ronde di cittadini con il fazzoletto verde (o la camicia nera) garantiranno la “sicurezza”, eliminando ogni possibile individuo pericoloso per la società. Saranno il braccio armato di un manovratore sopraffino, astuto e crudele, che non si mostrerà mai in pubblico per non dare l’idea di svagarsi; lavorerà per noi, senza sosta, per mantenere lo status quo. Cambiare fa paura. Si rischia persino di scoprire che si può stare meglio.
Ma perché parlare di queste cose orwelliane? Oggi siamo ben lontani da una situazione del genere!
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