Il parco negato

10 novembre 2008 | Di Domenico Majorana | Categoria: Cultura e Società, Focus

Picture by "Virgilio maps"

Molti sanno che la città di Messina figura all’ultimo posto in Italia (rapporto APAT sulla qualità dell’ambiente urbano ndr) per quanto riguarda la presenza, all’interno del perimetro metropolitano, di aree adibite a verde pubblico e spazi attrezzati come parchi e ville; ma solo pochi messinesi sono a conoscenza che in realtà la città dello stretto questi spazi li ha, solo che sono chiusi, inutilizzati, lasciati in abbandono. E’ questo il caso del parco “Aldo Moro”, un polmone verde di circa 3.000 metri quadri situato sul viale R. Margherita, nei pressi dell’ istituto Ignatianum.(vedi foto in alto)

Il parco ha una storia travagliata: dalla sua istituzione infatti ha ospitato fino al 1994 la sede di Messina dell’ INGV (istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ndr) che sondava l’attività sismica di tutta la provincia. Da quando l’ INGV ha tolto le tende, circa 14 anni fa, l’intera area è stata lasciata nel completo abbandono, le istituzioni che avrebbero potuto e dovuto revocare la concessione all’istituto di geofisica e prendersi cura di questo patrimonio della città sono rimaste immobili, refrattarie agli appelli dei cittadini, dai quali è venuta l’iniziativa di applicare una targa al cancello del parco per intitolarlo al famoso statista. Nonostante vari cittadini negli anni hanno sollevato il problema, anche con l’aiuto di alcuni media locali nella sostanza nulla è cambiato anzi all’inizio di quest’anno si vociferava addirittura che l’amministrazione avesse intenzione di dichiarare l’area come edificabile per poterla dimettere assieme ad altri beni immobili nell’ottica del risanamento del bilancio comunale.

Fortunatamente tutto questo non si è verificato, anche grazie all’intervento dell’ex commissario straordinario Gaspare Sinatra, il quale ha posto un vincolo sulla dismissione dell’area, in risposta alle continue sollecitazioni di un gruppo di giovani cittadini facenti parte dell’associazione “Energia Messinese” che da circa un anno si sono mobilitati con raccolte firme, sit-in e produzioni di video ed immagini per far conoscere il problema del parco ai messinesi.

Attualmente il parco risulta ancora in concessione (rinnovata dal sindaco Genovese nel 2006) all’ INGV, l’ente aveva promesso di ristrutturare gli edifici presenti all’interno del parco, ma l’unica certezza dopo due anni è che il parco giace ancora nelle medesime, penose condizioni.

E’ di questi giorni infine la notizia di un incontro tra l’attuale assessore all’arredo urbano Elvira Amata e i rappresentanti della associazione Energia Messinese, dal quale sono scaturite diverse proposte, dalle quali si capisce che l’attuale amministrazione comunale è realmente interessata al recupero del parco, dichiarazioni che lasciano vedere un po’ di luce in fondo a questo lungo tunnel.

Nella speranza che tutto non finisca nuovamente nel dimenticatoio aspettiamo ulteriori sviluppi.

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