ITALIA UGUALE GOMORRA?

7 ottobre 2008 | Di Anna Fiumara | Categoria: Cultura e Società

2008-09-25 ROMA – Gomorra, il film di Matteo Garrone, é stato designato oggi dall’Anica per rappresentare l’Italia agli Oscar. Bisognera’ ora attendere il 22 gennaio per sapere se il fim  riuscira’ ad entrare nella rosa delle nomination per l’Oscar straniero che sara’ assegnato il 22 febbraio a Los Angeles. (ANSA)

Per una volta si…Quante volte abbiamo sentito, non senza una nota di contrarietà e risentimento il nostro Belpaese identificato con la criminalità organizzata?

Stavolta però non ci dispiace forse poi tanto. Celebri titoli cinematografici dai nomi altisonanti hanno reso famosa la nostra Italia anche per questo, uno tra tutti Il Padrino; ma in fondo hanno anche permesso di divenire consapevoli e coscienti di un problema che esiste, a tratti terribilmente tangibile, con cui occorre fare i conti.

Rimbomba da un quotidiano ad un altro la notizia che la scelta del film italiano che ci rappresenterà in uno dei più grandi eventi cinematografici sarà Gomorra, scelto all’unanimità per concorrere alla conquista, prima della nomination come miglior film straniero e dopo, si spera, dell’ambita statuetta d’oro.

Una storia-reportage raccontata con disincantata lucidità da Roberto Saviano e trasposta su pellicola con eccellente maestria dal regista Matteo Garrone e prodotta da Domenico Procacci, che, dopo aver impressionato i giudici del Festival di Cannes, si prepara ad affrontare il giudizio dei guru della cinematografia mondiale.

Un film sconvolgente proprio per la sua perfetta aderenza alla realtà, merito probabilmente anche del cast costituito da attori (non)professionisti, talmente reale e spiazzante da voler credere che sia solo finzione. Propone uno spaccato di vita che, pur lasciando un forte retrogusto amaro, non può che rimanere scolpito nella memoria di ogni singolo spettatore, più o meno ignaro del ritratto dell’asciutta e sconcertante verità a cui si accinge ad assistere un attimo prima che la proiezione abbia inizio.

Nel frattempo è nata la querelle  se sia davvero gratificante che un film del genere, seppur di grande spessore e qualità, ci rappresenti  davanti agli occhi del  mondo…ma in fondo l’Italia non è anche questo?

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