Mafiosamente
12 dicembre 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Cultura e Società
E’ superfluo commentare la tragicommedia dell’antimafia professionista (e, soprattutto, parolaia) che qualche giorno fa è scesa in piazza contro Berlusconi perchè “mafioso e fascista” (così Di Pietro) e che oggi minaccia: “abbiamo fatto le manifestazioni, ma siamo pronti agli scontri di piazza” (sempre Di Pietro; ma l’eversivo non era Berlusconi? Riproporranno Piazza Navona e cercheranno il morto?)
Da 15 anni Berlusconi è Capo di Governo incontrastato nel Paese proprio grazie a questi personaggi che senza idee non potranno MAI stare al posto del Cavaliere e mostrarci il “governo onesto” di cui tanto parlano.*
Destinati ad una perenne sconfitta politica, a questi paladini della giustizia non resta che aggrapparsi a mafiosi (!) e a pubblici ministeri disonesti che in accordo idilliaco tra loro decidono di attaccare il Governo italiano in carica.
Il fatto che questo governo sia sostenuto dalla stragrande maggioranza degli italiani non è preso minimamente in considerazione da coloro che dicono di muoversi a difesa della democrazia. Anzi, proprio il fatto che il popolo non sta dalla loro parte, li porta ad esasperare i toni e ad usare ogni mezzo illecito a disposizione per squallidi interessi di bottega.
Non c’è da meravigliarsi. Da anni il copione è sempre lo stesso: qualcuno prova a smarcare l’Italia dal suo triste destino di colonia U$a? Intervengono dall’estero con finanziamenti illimitati per frenare l’emancipazione. “Sovranità nazionale dell’Italia mai più”, è questo il loro motto. Spuntano come funghi i Travaglio, i Di Pietro, i Saviano che pensano solo a lanciare accuse a chi ha il grande torto di fare Politica in questo Paese. L’Eni cresce? Bisogna fermarli! L’Europa è sempre più unita? Si deve intervenire!
E così anzichè guardare ai risultati dell’amministrazione del Paese (che per la prima volta da decenni, rivendica indipendenza politica ed economica) c’è una parte, molto minoritaria, degli italiani che viene ammaestrata affinchè “faccia casino” (parola d’ordine della manifestazione contro Berlusconi), nel tentativo di mettere in difficoltà il Premier.
E così non sorprende che Bassolino sia un bravo politico che ha combattuto la camorra, mentre Berlusconi è un mafioso che l’ha sempre favorita.
Ma nonostante le forti pressioni internazionali che agitano e premiano tali professionisti dell’antimafia per ammaestrare la gente a protestare contro Berlusconi, quest’ultimo ha ancora in mano le redini del Paese.
Gli italiani non sono stupidi, e se per caso una scelta c’è, gli stranieri stiano pur certi che continueremo a fare quella giusta.
Certo sorprende, anche noi di Messina News, che ci sia gente che fino a ieri su testate nazionali esaltava Lukashenko e proprio oggi critica Berlusconi per la sua “amicizia” con quest’ultimo dittatore.
A parte i giornalisti, sempre pronti a cambiare casacca, c’è molta gente che senza ricevere prebende sta allineandosi su posizioni ben diverse da quelle tenute fino a pochi mesi prima. Perchè succede questo?
Per quello che noi abbiamo spiegato fin dall’inizio. L’errore è quello di diventare e/0 considerarsi “tifosi”, di Tizio o Caio cambia poco. La tragedia è dunque non avere idee e magari arrivare a glorificarsi pubblicamente per questa mancanza.
Guardando dalle parti di Di Pietro e Fini si scorge chiaramente il disegno estero che li guida, slegato da qualsiasi idea politica che non sia quella della svendita dell’Italia allo straniero.
Dal punto di vista culturale, poi, ben si coniuga la faziosità di Santoro, che utilizza prostitute e figli di mafiosi (fra l’altro di primo livello)* per sputare sentenze mediatiche contro gli avversari politici, con quel processo di rovesciamento dei valori che la nostra società sta già pagando a caro prezzo.
Trans, estortori, ricattatrici, fans di Izzo, serial killers, tutti in tivvù a peso d’oro, assieme a clown di ogni sorta ed imbecilli di ogni risma. Tutto condito da quel diffuso buonismo ipocrita che permette alla De Filippi di portare il down in televisione come fosse un animale da circo da mostrare al suo pubblico
*Sul punto Di Pietro dovrebbe spiegare ai suoi elettori perchè continua a candidare personaggi in odor di mafia e ad usare i privilegi dell’immunità parlamentare per evitare i processi
**roba che se Falcone e Borsellino vedessero si rivolterebbero nella tomba.


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