Scusa se ti chiamo pedofilo

27 febbraio 2008 | Di Vincenzo Pino | Categoria: Cultura e Società

3.jpg(da tempostretto.it)   Dai ragazzina, cercati un bel 40enne e realizza il tuo sogno d’amore. E tu, uomo maturo, reduce da un matrimonio fallimentare, con due figli a carico e un lavoro insoddisfacente, cerca la tua ragazzina del cuore che ti renderà felice per il resto della vita.

Moccia si? Moccia no? Che importa, il successo del film è stato ormai decretato. E mica dalla critica, ma dalle centinaia di migliaia di ragazzine che sono accorse nelle sale cinematografiche di tutta Italia per sognare la storia d’amore fra la bella 17enne Niki, interpretata da una bravissima Michela Quattrociocche, e l’affascinante 37enne Alex, impersonato dal valente Raul Bova. Emozionante immedesimarsi nella parte di una studentessa liceale, bellissima e tutto pepe, che, delusa dai coetanei, sempre troppo immaturi, riesce a far perdere la testa a un uomo…vero. Un signore che potrebbe essere suo padre, ma che si invaghisce perdutamente di lei e si presenta addirittura dai suoi genitori per dimostrare il suo amore.

E chissà quanti quarantenni immaturi avranno apprezzato la love story fra l’incantevole Niki e il vecchio Alex. Molti di loro si saranno pure immedesimati nella parte di Raul Bova, sognando che un giorno la loro triste vita venga illuminata da una storia del genere. Perché no, incontrare per caso una bellissima ragazzina disinvolta che perde completamente la testa per te. Certi uomini di oggi non aspettano altro. Le scuole potrebbero ben presto diventare luoghi frequentati non solo da adolescenti in fase di crescita, ma anche da adulti in cerca di amore. Del loro Amore, quello che assume le sembianze di una ragazzina spigliata e spensierata in cerca dell’uomo dei sogni.

Si signori, il messaggio è chiaro: l’amore non si ferma davanti alle barriere dell’età, anche se fra lui e lei la differenza è di 20 anni. Anche se lei non è nemmeno maggiorenne.

Niki e Alex si amano davvero, nonostante la distanza generazionale. Si appartengono e la loro storia d’amore, per quanto difficile, non è impossibile. E allora? Credete davvero che il film racconti la realtà di tutti i giorni? Credete davvero che esistano 37 enni che possano perdere la testa per una 17 enne perché attratti da chissà quali qualità e non, invece, da una facile conquista e da un allettante passatempo? Credete che siano veri uomini coloro che vanno dietro a ragazzine perché immaturi e incapaci di mantenere una relazione con qualcuno che abbia passato la ventina?

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  1. I films come le fiction, i reality e i telegiornali, sono semplici strumenti di distrazione di massa… ci vogliono distrarre! Eseguono la mossa Kansas City, cioè quando tu guardi a destra e loro arrivano a sinistra, come nel film “Slavin patto criminale”

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