Sei bella come il sole
12 giugno 2008 | Di Staff Messina News | Categoria: Cultura e Società
Una ragazzina dice no alla madre che voleva farla prostituire e denuncia tutto ai carabinieri.
Una casalinga trentenne che aveva iniziato a prostituirsi su invito del marito, ha tentato di coinvolgere anche la figlia.
Tuttavia la storia non è chiara. Anche perchè i media riportano notizie contrastanti.
Quel che è certo è che i due ex coniugi si sono denunciati a vicenda (lui ha denunciato lei per maltrattamenti nei confronti delle due figlie, chiuse in casa quando la donna riceveva clienti in un altro appartamento; lei ha denunciato lui per sfruttamento della prostituzione….sic!…).
La ragazzina si è recata dai carabinieri accompagna da un assistente sociale al quale aveva raccontato questa turpe storia.
Ammentendo che le cose siano andate proprio così, ci sono da sottolineare due aspetti importanti di questa squallida vicenda:
1) la Bellezza di questa ragazzina che riesce a trovare dentro di sè la forza per reagire a un destino davvero schifoso (figlia di due rifiuti umani, non accetta passivamente le circostanze, reagisce e si ribella. Donna!)
2) il problema prostituzione è da sempre stato affrontato in maniera sbagliata.
Da una parte le persone che ancora oggi dicono che la prostituzione, in quanto ”lavoro” più vecchio del mondo, non va colpita, ma occorre punire solo lo sfruttamento. Dall’altro quelli che, invece, continuano a ritenere che bisogna punire anche chi si prostituisce.
Ecco dunque come, ancora una volta, non vengono affrontati i problemi dalla giusta prospettiva e, cioè, quella culturale. Se, infatti, appare chiaro che non si riuscirebbe a fermare la prostituzione punendo chi la pratica, visto e considerato che lo sfruttamento della prostituzione è reato, ma centinaia di migliaia di donne continuano tuttoggi ad essere sfruttate in Italia da magnaccia senza scrupoli, senza che lo Stato riesca a impedire, o quantomeno limitare, tale fenomeno; è altrettanto evidente che la prostituzione, il disporre di sè stesse vendendosi, non può considerarsi un diritto della donna. La donna che si prostituisce sta grattando il fondo del baratro in cui è precipitata. Quelle poche donne che decidono liberamente di vendere il proprio corpo sono tutte protagoniste di storie simili a quella che è venuta alla luce nella nostra città.
Eppure, ancora oggi, sicuramente confortati dagli squallidi modelli imposti da una tivvù sempre sempre più spazzatura (e sempre, ahinoi, più presente nelle nostre vite), sono molti i politici che continuano a parlare di diritto della donna a prostituirsi.
Ma basta guardare al fenomeno della prostituzione senza le bende sugli occhi, per rendersi conto che sarebbe più opportuno, invece, parlare di diritto della donna a non essere costretta a prostituirsi.
Ma così facendo, ai nostri politici gli slogan non basterebbero più…


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