Un fiore tra i rifiuti

23 aprile 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Cultura e Società
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foto tratte da Heliosmag

Picchiata perchè vuole andare a scuola anzichè chiedere l’elemosina. Succede in tutti i campi rom d’Italia, ma ci giriamo dall’altra parte in nome di una presunta “tolleranza” che è solo l’altra faccia del razzismo (quella peggiore). Integriamoli, ma per davvero!

Da anni veniva picchiata e segregata perché si rifiutava di andare in giro per i supermercati e le strade di Milano a rubare. La ragazza, una rom abitante in un campo della città, era anche costretta a non frequentare la scuola, anche se avrebbe voluto. In un blitz la polizia urbana del capoluogo lombardo ha liberato la giovane, oggi 19enne, ed ha arrestato dieci rom bosniaci, tra cui la madre.


Sulle persone arrestate pende l’accusa di riduzione in schiavitù. Fra gli arrestati ci sono anche gli zii della ragazza. Il padre e un altro parente sono tuttora latitanti, perché scappati probabilmente verso il loro Paese di origine.

“I primi perseguitati dai rom sono i rom stessi”, ha detto il vicesindaco e assessore alla sicurezza Riccardo De Corato, commentando la vicenda della giovane nomade, da poco maggiorenne, trovata dai vigili nel campo di via Martirano e che da tempo veniva maltrattata in tutti modi, compresi stupri di gruppo, “compiuti anche da uno dei genitori”.

La giovane bosniaca si trova ora in una casa d’accoglienza, dove sta seguendo uno stage di formazione e avviamento al lavoro. “Presto le arriverà il permesso di soggiorno – ha detto il commissario capo del nucleo problemi del territorio Nicoletta Cappellini – e finalmente potrà condurre una vita normale”. L’operazione della polizia urbana al campo abusivo di via Martirano, tuttora in corso, ha portato all’arresto anche di altri dieci rom di origine bosniaca. (Tgcom)

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