Utili idioti
1 marzo 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Cultura e Società
Le “proposte” politiche della sinistra radicale
MILANO- Il corteo nazionale dei centri sociali che ha sfilato a Milano e’ tornato in piazza XXIV Maggio, da dove era partito nel pomeriggio. I manifestanti sono in attesa di notizie ’sulla liberazione dei nostri compagni fermati a Bergamo’, spiegano dal carro di testa i promotori. Nella citta’ orobica infatti, dove era prevista l’apertura di una sede di Forza Nuova, si sono verificati scontri tra forze dell’ordine ed esponenti dei centri sociali arrivati a Bergamo per impedirne l’inaugurazione.(ansa)
Sono tornati a risuonare per le vie di Milano gli inneggiamenti alla strage di Nassirya. E’ accaduto durante la manifestazione dei centri sociali che si è tenuto oggi nel capoluogo lombardo: imbrattamenti, vandalismi, petardi e fumogeni, oltre a scritte oltraggiose nei confronti del sindaco Letizia Moratti, hanno fatto da contorno alla protesta, conclusa con il ricordo dell’attentato ai soldati italiani in Iraq il 12 novembre 2003. Ma più che di un ricordo, si è trattato di un insulto alla loro memoria.
“Uno sciame delirante”, è stata la definizione che ne ha dato il vicesindaco Riccardo De Corato, secondo il quale quello che ha sfilato in corteo è stato “il deprimente copione recitato dei ‘bravi ragazzi’ dei centri sociali” che hanno mostrato un’altra volta “un livello di civiltà sottozero. Questo è il vero volto di chi è stato definito dal centrosinistra una ‘risorsa’”. Intorno alle 18.30 si era sparsa anche la notizia che a Bergamo, dove era in corso una manifestazione per protestare contro l’apertura di un circolo di Forza Nuova, erano state fermate una quarantina di persone per controlli. I manifestanti a questo punto hanno comunicato alle Forze dell’ordine di voler continuare a muoversi in corteo fino a che da Bergamo non sarebbero arrivate notizie positive sulla sorte dei fermati.
Ma sono i riferimenti all’attentato di Nassirya che hanno acceso gli animi politici. Nel merito è entrato anche Manfredi Palmeri, presidente del Consiglio comunale di Milano: “Chi versa vernice sugli edifici della città – ha dichiarato Palmeri – non può offendere chi ha versato il sangue per il Paese a Nassirya: ragazzi che hanno perso la vita per servire le nostre istituzioni ed altri popoli, e che oltretutto sono coetanei e forse più giovani di chi sparge odio sui muri e violenza nelle strade”. (Libero)
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Scene di guerriglia urbana in centro a Bergamo, con scontri tra le forze dell’ordine e una sessantina di esponenti della sinistra antagonista, al termine di una giornata di tensioni per l’apertura in città della sede provinciale di Forza Nuova, movimento di estrema destra. Alla fine circa cinquanta persone sono state portate in questura e una decina di uomini delle forze dell’ordine sono rimasti contusi e sono stati medicati al pronto soccorso. Il caos è scoppiato poco dopo le 18 in mezzo al traffico di via Paleocapa, quando ormai la manifestazione era terminata.
Per tutto il pomeriggio cinquecento esponenti di estrema sinistra avevano manifestato con un presidio in via Quarenghi, mentre nella vicina via Bonomelli si inaugurava la sede locale di Forza Nuova alla presenza del segretario nazionale Roberto Fiore. Non ci sono stati scontri neppure durante il corteo dei circa trecento sostenitori di estrema destra, che hanno sfilato dal piazzale della Malpensata fino a via Bonomelli, arrivando fino a un centinaio di metri di distanza dalla contestazione di sinistra. Le schermaglie si sono limitate a slogan, lanci di alcuni fumogeni ed esposizione di striscioni. I sostenitori di Forza Nuova hanno lasciato la città a bordo di autobus e automobili. Mezz’ora dopo gli autonomi hanno chiesto di sfilare in corteo da via Quarenghi al piazzale della Malpensata.
Al rifiuto delle forze dell’ordine – e dopo alcuni attimi di tensione nei pressi dell’incrocio con via Paleocapa – il corteo si è sciolto verso via Spaventa e largo Medaglie d’Oro. Circa sessanta manifestanti appartenenti alla frangia più estrema, invece di recarsi in stazione, hanno cercato di tornare nelle vicinanze di via Bonomelli. A quel punto è partita la carica di polizia e carabinieri. Sono volati oggetti e bottiglie all’indirizzo delle forze dell’ordine e delle vetrine di alcuni negozi tra viale Papa Giovanni XXIII e Porta Nuova. La tensione è calata solo dopo una mezz’ora, in cui i manifestanti si erano sparpagliati in tutte le vie del centro di Bergamo. Per tutto il pomeriggio la circolazione in città è rimasta paralizzata. La polizia ha sequestrato mazze di ferro, bastoni di legno, bandiere, un martello e alcuni caschi da motociclista.
La notizia degli scontri è arrivata a Milano, dove nel pomeriggio era sfilato il lungo corteo dei centri sociali organizzato a difesa del Conchetta (recentemente sgomberato e quindi rioccupato). Anche a Milano la tensione è improvvisamente salita e i manifestanti si sono lungamente confrontati con la polizia in assetto antisommossa in piazza XXIV Maggio senza che la situazione degenerasse. Nel pomeriggio, durante il corteo che ha raccolto secondo gli organizzatori diecimila persone, sono stati scanditi slogan inneggianti alla strage di Nassirya, lanciati fumogeni e petardi e tracciate scritte di protesta sui muri. (La Repubblica)


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