Veronica come Silvio
28 giugno 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Cultura e Società, Focus
Ora anche la Lario vorrebbe “essere lasciata in pace”. Chi prima non pensa…
Il Corriere della Sera ha pubblicato una lettera di Veronica Lario in cui risponde alle affermazioni dell’editore Angelo Rizzoli. “E’ intollerabile che il signor Rizzoli mi accusi di destabilizzare i miei figli”, scrive al direttore Ferruccio De Bortoli. “Il mio proposito di mantenere sul piano della compostezza la vicenda della separazione da mio marito infastidisce persone che non dovrebbero avere alcun interesse per la questione”.
In particolare, la signora Lario se la prende per le parole attorno al figlio più piccolo Luigi che lei destabilizzerebbe mentre “andrebbe invece sostenuto. A volte – aveva detto Rizzoli - ci si ritira nella religione come fuga dal mondo”. Così Rizzoli dimostra “di considerare i sentimenti religiosi di mio figlio, che riguardano solo lui e che non sono certo nati in queste settimane, come un fenomeno anomalo e patologico; cosa forse naturale, purtroppo, per chi non riesce nemmeno a immaginare che possano esistere valori diversi da quelli materiali”.
Inoltre, la moglie del premier sottolinea anche un altro passaggio dell’intervento di Rizzoli al Corriere in cui vengono “insultate quattro mie ‘amiche milanesi’, non meglio identificate, tacciandole di ‘crassa ignoranza’. E’ increscioso e ridicolo”.
“Per buona fortuna – conclude Lario – Luigi non è affatto in fuga dal mondo, e ha sufficiente forza morale per valutare lo squallore di quelle parole. Ma vorrei ugualmente che venisse lasciato in pace, come me e le mie figlie. E possibilmente anche le mie amiche”. (Tgcom)


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