Contrordine babbei
17 aprile 2009 | Di Tyler Durden | Categoria: Economia
L’iperliberismo era il dogma assoluto. Chi si permetteva di far notare il fallimento in concreto di un sistema economico incentrato sulla libertà totale delle banche di creare denaro, senza badare alle reali risorse dei Paesi, e soprattutto di speculare sui prestiti di ogni tipo, veniva deriso e messo alla berlina. Poi c’è stata quella che oggi tutti chiamano “la crisi”. Ed hanno subito detto che nessuno poteva prevederla; quando invece
in rete tutti l’avevano prevista, rivelando e criticando la folle speculazione messa in piedi dalle più grosse banche americane.
Ed ora? Ora non è più reato parlare di controllo politico e di stop al liberismo selvaggio. Solo che, invece di far pagare questa crisi ai veri colpevoli, che sono quelle banche che hanno speculato (o hanno tentato di farlo) e che ora dovrebbero fallire in quell’economia liberista che ha regnato indisturbata per decenni, la crisi la paga il piccolo investitore, le banche oneste e le imprese (piccole e medie).
Le banche a rischio fallimento hanno bisogno di liquidità e lo Stato è pronto a dargliela; pronti a regalare i nostri soldi senza niente in cambio. In America il tanto osannato Obama ha già dato 10 miliardi alla Goldman Sachs, la banca d’affari più grande del mondo, che stava fallendo per le sue speculazioni.
E certo, non si possono far fallire le banche. E perchè no? Perchè non si lasciano fallire quelle banche che hanno dimostrato spregiudicatezza ed incompentenza? Perchè con quei 10 miliardi di dollari non vengono risarciti gli investitori (quelli ignari delle speculazioni attuate) e si lasciano andare in bancarotta gli squali? Perchè il libero mercato vale solo per i piccoli e medi imprenditori che producono ricchezza e non per le grosse banche che si dedicano esclusivamente a speculazioni finanziarie?
Non c’è stata una crisi del mercato dovuta ad eventi straordinari ed imprevedibili come vorrebbero farci credere (vedi anche qui). No, c’è stata solo un’enorme speculazione finanziaria andata male che ora sembra far comodo proprio a chi l’ha posta in essere.
Insomma, i soliti banchieri che speculano, strozzano e, soprattutto, non rischiano nulla, mai.


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