2pac R.I.P.

13 settembre 2008 | Di ggv84 | Categoria: Storie di martiri ed eroi

13 settembre 1996. Sono passati 12 anni da quando un artista, un poeta della strada, ma soprattutto un uomo lasciò questa pianeta dopo che un ignoto (mai scoperto) sicario esplose 12 proiettili, fermando la sua vita a soli 25 anni. Tupac Amaru Shakur, in arte 2pac, considerato oggi il martire del rap, la cui morte resta ancora uno dei misteri mai chiariti del tutto.

Il 7 settembre 1996, Shakur venne colpito a morte da 12 proiettili, di cui 5 al volto, sparati in corsa a Las Vegas, in Nevada, dopo aver assistito a un combattimento di boxe tra Mike Tyson e Bruce Seldon. Morì dopo sei giorni di intensa agonia nell’Ospedale dell’Università del Nevada per le conseguenze delle ferite riportate, alle ore 4:03. Era il 13 settembre 1996 ed aveva solo 25 anni. Tupac ha avuto ottimi rapporti con gente di spettacolo del calibro di Madonna, la quale avrebbe voluto un figlio dal rapper, il pugile Tyson, proprio dopo l’incontro di pugilato è stato compiuto l’agguato che ha portato alla morte di Makaveli. Si disse che precedenti episodi di violenza avevano creato un forte antagonismo tra di lui e altri rapper della East Coast (in particolare Notorious B.I.G. e Puff Daddy), generati dal gangsta rap.

La polizia metropolitana di Las Vegas e la polizia di Compton, sebbene non abbiano mai risolto ufficialmente il caso, conclusero che Shakur era stato colpito dai Crips (una delle più celebri gang della zona di Los Angeles) di Southside dopo il combattimento di Tyson. Alcune ore prima, Tupac era stato coinvolto in una rissa tra l’entourage della Death Row, composto in gran parte da Bloods (altra celebre gang di L.A., rivale dei Crips) e un Crip di Southside Crip di nome Orlando Anderson nella hall dell’Hotel MGM dopo il match Tyson-Seldon. Shakur aveva iniziato a fare a botte quando avevo notato il ventunenne “Baby Lane” Anderson, che aveva picchiato un paio di settimane prima una delle sue guardie del corpo in un centro commerciale, che bighellonava nella hall. Anderson e altri furono in seguito sentiti dalla polizia in relazione all’omicidio, anche se non venne mai fatto il nome pubblicamente di alcun sospetto.

Va notato a questo proposito che Shakur e la crew alla Death Row si affidavano in genere a membri della gang Bloods per la loro sicurezza, mentre Biggie e quelli della Bad Boy si affidavano a membri dei Crips quando venivano in California. Una inchiesta del Las Vegas Times, pur non affermando quali fossero le fonti all’interno delle gang, concluse che Biggie (che era pure in città per il match) si offrì di pagare i Crips in cambio della morte di Shakur. La “Compton Gang Unit” notò che, ritornati a Compton, i Crips si vantarono dell’omicidio commesso. La polizia di Compton fu in definitiva molto delusa dalla mancanza di iniziativa dimostrata dalla polizia di Las Vegas nelle indagini sull’uccisione del rapper.

Yafeu “Kadafi” Fula, amico di infanzia di Shakur, oltre che membro degli Outlawz, era nella colonna di auto quando iniziò la sparatoria e disse alla polizia che forse avrebbe potuto identificare gli assalitori. Venne però ucciso poco tempo dopo nel New Jersey da suo cugino Kastro (altro membro degli Outlaw), poi venne fuori che i due erano ubriachi e stavano giocando con una glock e partì un colpo.

Il precedente tentativo di rapina aveva convinto il rapper a cercare una protezione esterna, per cui aveva assunto delle guardie del corpo dopo essere uscito di galera nell’ottobre 1995. Era noto inoltre che indossasse sempre un giubbotto antiproiettile in pubblico. Perché non lo portasse in quella notte fatale rimane tuttora un mistero.

Anche se molti sperarono che la morte di Shakur avrebbe aiutato a fermare l’eterno dualismo tra East Coast e West Coast, il suo rivale Notorious B.I.G. venne ucciso in circostanze molto simili circa sei mesi dopo. A peggiorare ulteriormente la situazione, giunse la notizia della morte di Orlando Anderson, colui che più tardi fu ritenuto il sospetto assassino, il quale nel marzo 1997 venne ammazzato in una sparatoria tra gang non legata alla morte di Tupac. (wikipedia)

Ossessionatissimo dalla sua morte, che attendeva come avesse un tumore… al punto da registrare tonnellate di materiale che poi sarebbe stato utilizzato da vari produttori (tra cui anche Eminem) dopo la sua scomparsa… Al punto da aver pubblicato più materiale da morto che da vivo! Un testamento artistico infinito!

Tante cose si sono dette dopo la sua morte… persino che in realtà non sia mai morto. Le stesse cose che si son dette anche di Elvis e Hendrix, tanto per intenderci…

Le teorie sulla cospirazione riguardo alla sua morte fioccarono e l’argomento più gettonato fu che Shakur inscenò la sua finta morte. Altre teorie furono che la sparatoria fosse stata opera del governo, che Suge Knight aveva organizzato l’omicidio, oppure che ad essere coinvolto fosse Biggie.

Le prove riportate a favore di alcune di queste teorie provengono per la maggiorparte dall’ultimo album in studio completato da Tupac prima della morte: The Don Killuminati: The 7 Day Theory, un album pieno di misteri.

  • La copertina del disco lo ritrae crocifisso, in un ambiente fiabesco.
  • L’album fu registrato e pubblicato con lo pseudonimo di “Makaveli”, una allusione evidente allo scrittore italiano Niccolò Machiavelli, quest’ultimo suggeriva di mettere in scena una falsa morte così da sviare i propri nemici. Il fatto che Tupac fosse ispirato da Macchiavelli è cosa nota a tutti.
  • Il produttore esecutivo fu misteriosamente indicato come “Simon”, invece che Suge Knight.
  • Nei primi tre secondi della traccia Intro/Bomb First (My Second Reply) si sente la frase «Suge shot me» ovvero «Suge mi ha sparato».
  • Infine, con le lettere del titolo The Don Killuminati: The Seven Day Theory è possibile comporre la frase: “Ok on tha 7th u think I’m dead yet I’m really alive” (Va bene, il 7 crederai che io sia morto invece io sono proprio vivo).

Il numero sette inoltre ricorre più volte nell’episodio della morte di Tupac. Per esempio, gli spararono il 7 settembre, con cinque pallattole su dodici che raggiunsero il bersaglio e al momento della sua morte erano le 4:03 di mattina(4+3=7).

L’artista era inoltre noto per fare numerose allusioni alla propria morte nella sua musica, e addirittura si rappresentò nel video di I Ain’t Mad At Cha come un angelo in paradiso.

Coloro che lo conobbero personalmente, trovano l’idea che egli sia ancora vivo tutta da ridere. Infatti, i molti che ritenevano che sarebbe tornato dopo sette anni, nel settembre 2003 quindi, rimasero ovviamente delusi. (wikipedia)

Ci sarebbero tantissime cose da dire a proposito di questa straordinario rapper, attore e poeta… Dagli inizi più politici con le Black Panter alle poesie (poi raccolte in 2 volumi intitolati The rose, recitati dai rapper del momento), passando attraverso il successo, i problemi con la giustizia, i dissing con Notorious B.I.G. e la Bad Boy di Puff Daddy, nonchè il capolavoro All eyez on me, il primo doppio album nella storia del rap (nove dischi di platino)… e ovviamente la 2pac Amaru Shakur Foundation (di cui la madre Afeni Shakur è presidente), che ha l’obiettivo di aiutare i ragazzi del ghetto attraverso una formazione artistica. Il mio consiglio è quello di prendere visione del documentario Tupac: Resurrection, disponibile in inglese con sottotitoli in italiano.

Ciao Pac… e grazie per averci onorato della tua presenza, anche se per poco tempo… e salutaci Elvis, Hendrix, Bob Marley, John Lennon, Kurt Cobain, Rino Gaetano, Augusto Daolio, Giorgio Gaber e tutti gli altri straordinari artisti che ci hanno lasciato troppo presto! A dimostrare che sono sempre i migliori ad andarsene per prima.

Similar Posts:

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,
Email This Post Stampa questo articolo

4 commenti
Lascia un commento »

  1. 13 settembre 1996. Sono passati 12 anni da quando un artista, un poeta della strada, ma soprattutto un uomo lasciò ……………………………………………….questo pianeta ?
    Su Marte non credo!
    p.s. perdonatemi la pignoleria

  2. cmq nn possono essere stati i crips a uccidere 2pac x un semplice motivo…………..lui era un crips se cercate bene su internet troverete molte foto di lui cn dei crips inconfondibilmente vestiti di blu….

  3. io nn so se (letteralmente)..sia vivo o morto..ma sono + che sicuro..che lui nn è morto (moralmente)..perchè i grandi uomini rimangono eterni nel cuore di chi fa lui 1 idolo..cioè noi fans!
    io spero tnt che sia ancora vivo..ma se nn lo è..rimane kmq eterno……..”riposa in pace”

  4. SCUSATE… forse mi son perso qualcosa … ma i “GRANDI UOMINI” sono quelli che aggrediscono negli autogrill i tifosi avversari??? COMPLIMENTI…

Lascia un commento