Dieta islamica
29 giugno 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Esteri, Focus
Olanda. Niente carne di maiale al detenuto in minoranza. Quando la discriminazione è politically correct
Vorrebbe gustare carne di maiale, ma è costretto a un menù a base di carne halal, ovvero preparata secondo i dettami alimentari della religione islamica. Per questo un detenuto olandese del carcere di Sittard, in Olanda, ha chiesto una compensazione dallo Stato di 25 euro al giorno. “Il mio cliente – ha spiegato il legale – non vuole che una religione gli sia imposta, vuole solo poter mangiare polpette di maiale”.
Per tagliare sulle spese il ministero della Giustizia ha sottoscritto un accordo coi fornitori perché consegnino solo alimenti halal, racconta il quotidiano Telegraaf. Negli istituti di reclusione, infatti, degli oltre 14mila detenuti, oltre uno su due sono di origine straniera (55%) e i gruppi etnici più rappresentati sono quelli delle persone che provengono dal Marocco e dai territori della ex Jugoslavia.
Fornire un doppio menù, per i musulmani e i non è troppo costoso. E allora via il maiale, animale più che rappresentato nella cucina tradizionale olandese, e sulla tavola solo manzo e pecora.
“La libertà di religione è una gran cosa – ha commentato l’avvocato del detenuto – ma il mio cliente non vuole che una religione gli sia imposta”. (Tgcom)


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