Parole di Giuda
1 aprile 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Esteri
Abu Mazen si lamenta perchè il Governo israeliano dice pubblicamente che non rispetterà l’accordo di Annapolis e che vuole la guerra
Ma quando mai Israele ha rispettato un accordo? Però la cosa più grave riguarda gli aiuti a Gaza che l’Egitto blocca ancora! Dopo il massacro di quasi 2000 persone (e centinaia di feriti, e decine di case e ospedali distrutti) gli aiuti sono passati con il contagocce. Buon Obama dove sei…?
GERUSALEMME – Israele non si ritiene vincolata all’accordo siglato ad Annapolis con i palestinesi. Lo ha detto Avigdor Lieberman, l’espatriato russo e leader del partito di ultradestra Yisrael Beitenu, divenuto ministro degli Esteri del governo israeliano presieduto dal leader del Likud Benjamin Netanyahu.
Secondo un portavoce governativo, Lieberman ha anche detto che Israele si ritiene tenuto a onorare l’itinerario di pace tracciato dal Quartetto. Ma “il governo di Israele non ha mai ratificato Annapolis, né lo ha fatto il Parlamento”, ha aggiunto. Lieberman ha fatto queste affermazioni nel corso di una cerimonia al ministero degli Esteri per il passaggio delle consegne dal suo predecessore, la signora Tzipi Livni.
Il neo ministro degli Esteri ha affermato oggi che concessioni e rinunce di Israele nei confronti degli arabi non porteranno alla pace: “Sbaglia chi pensa che per mezzo di rinunce e concessioni possa ottenere stima e pace. E’ vero il contrario, otterrà ancora guerre”.
“Anche se dovessimo ripetere la parola pace 20 volte al giorno – ha continuato Lieberman – non avremo la pace. Più faremo rinunce e più la situazione peggiorerà”. Lieberman, che in passato aveva usato dure espressioni nei confronti dell’ Egitto e del presidente Hosny Mubarak, ha ora definito l’ Egitto uno stato importante e un elemento di stabilità nella regione. Ha detto che sarebbe pure lieto di compiere una visita al Cairo.
Annapolis aveva rilanciato i negoziati sulla base del Quartetto, ma in campagna elettorale Netanyahu è sempre stato tiepido su questo punto e ora Lieberman ha compiuto una netta rottura rispetto al suo predecessore Tzipi Livni che guidò la delegazione israeliana alla Conferenza.
Dura la reazione dei palestinesi: Nabil Abu Rdaina, portavoce del presidente dell’Anp Abu Mazen, ha chiesto agli Stati Uniti di “opporsi alle posizioni enunciate da Avigdor Lieberman sullo Stato palestinese”. “Questa è una sfida alla comunità internazionale e agli Stati Uniti che hanno adottato la soluzione basata dei due Stati”, ha aggiunto Nabil Abu Rdainah. “Gli Stati Uniti – ha continuato – devono prendere una posizione chiara contro questa politica prima che le cose peggiorino. La comunità internazionale dovrebbe rispondere a queste provocazioni che minacciano la sicurezza e la stabilità della regione”. (La repubblica)


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Un giornalista rivela i dettagli di un incontro segreto fra Israele e l’Autorità Palestinese
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