Il boom indiano
29 novembre 2008 | Di Staff Messina News | Categoria: Esteri
“Sono mesi e mesi”, ricorda la Napoleoni, “che in India si succedono attentati a ripetizione, alcuni anche molto sanguinosi. Eppure la notizia di queste morti non trovava spazio neanche nelle agenzie. Ma quest’anno è stato drammatico: qualcuno si ricorda, per esempio, che il 30 ottobre l’Assam è stato sconvolto da una serie di attacchi che hanno seminato 65 morti?”
“Al Qaeda non c’è più e i ragazzini in azione a Mumbai non sono certo stati
addestrati nel campi di Osama Bin laden”: Loretta Napoleoni smonta la tesi di
chi vede l’ombra dello ’sceicco del terrore’ dietro gli attentati che hanno
seminato morte e terrore nella capitale economica e finanziaria indiana. “Tra
l’altro, chi ha orchestrato gli attentati conosceva benissimo Mumbai, così
come è esplosa negli ultimi anni Osama bin Laden se ne sta da anni nascosto
nelle montagne del Waziristan”.
Fonte: http://www.rainews24.rai.it/
“Esiste un movimento insurrezionale dell’estremismo islamico che si ispira a
quel che ha fatto al-Qaeda. Ma è strumentale addossare la colpa semplicemente
ad al-Qaeda: serve solo a seminare la paura, farci vivere nel terrore e
distrarre l’attenzione dal fatto che i problemi veri, attualmente, sono le
banche che potrebbero liquefarsi”.
La Napoleoni, che è tra le massime esperte di terrorismo internazionale,
esclude anche che gli estremisti in azione a Mumbai siano arrivati dal
Pakistan, “considerato che parlavano indù”. “Sono mesi e mesi”, ricorda la
Napoleoni, “che in India si succedono attentati a ripetizione, alcuni anche
molto sanguinosi. Eppure la notizia di queste morti non trovava spazio neanche
nelle agenzie. Ma quest’anno è stato drammatico: qualcuno si ricorda, per
esempio, che il 30 ottobre l’Assam è stato sconvolto da una serie di attacchi
che hanno seminato 65 morti?
E che a fine agosto, una serie di attentati ha colpito la città di Ahmedabad,
causando 45 vittime. Stavolta la novità è che sono stati colpiti gli
occidentali e per questo il mondo si sveglia”.
“Quel che c’è da chiedersi – conclude – è come mai l’anti-terrorismo non
avesse previsto quel che stava per accadere. E come mai questi grandi
alberghi – un hotel come l’Oberoi che è tra i più cari del mondo – non
controllino chi entra e chi esce”.
La realtà non esiste, esiste la finzione, la finzione è realtà.


Loading...

