La diossina ha fatto effetto

11 gennaio 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Esteri

Dopo l’aggressione mediatica internazionale, l’Irlanda sta rivedendo la propria posizione sul Trattato

DUBLINO (Reuters) – La maggioranza degli elettori irlandesi voterebbe “sì” nel secondo referendum sul trattato di riforma dell’Unione europea, dopo che in una prima consultazione, nel 2008, aveva invece vinto il “no”.

La sconfitta del trattato – che punta a rimpiazzare la carta costituzionale Ue, già bocciata, e a migliorare il sistema decisionale di Bruxelles – ha rallentato le procedure di integrazione, mentre i sostenitori dell’Unione chiedono invece di muoversi in fretta e in modo coordinato per contrastare la crisi finanziaria.

Il primo ministro irlandese Brian Cowen ha detto a dicembre di essere pronto a varare un nuovo referendum sul trattato sulla base delle concessioni che Dublino ha garantito.

Secondo il sondaggio Independent/Quantum Research, il 55% degli irlandesi sarebbero d’accordo col trattato, rispetto al 39% dell’ultima rilevazione, a dicembre.

Il fronte del “no” è passato dal 37% al 30%, con gli indecisi scesi dal 24% al 15%.

Il sondaggio è stato realizzato tra 500 famiglie.

Sempre a dicembre, il ministro degli Esteri Michael Martin aveva detto che il governo si aspettava entro giugno formali garanzie dalla Ue sulle questioni che preoccupano gli elettori irlandesi.

Una bozza di documento sulla base di tali assicurazioni ha fatto sì che si ipotizzasse un secondo referendum entro la fine di ottobre.

Tra le concessioni, il mantenimento di un commissario permanente e altre questioni su temi sensibili come la neutralità militare, la politica fiscale e i diritti dei lavoratori.

Il nuovo trattato dovrebbe essere ratificato dagli Stati membri entro il primo gennaio 2010.

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