Obama il Grande

18 gennaio 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Esteri

obama100 milioni di dollari per la festa del suo insediamento

WASHINGTON – Tra spese per la sicurezza. spese per gli approvvigionamenti, spese per il viaggio in treno da Filadelfia a Washington e spese per avere le grandi star della musica presenti alla decina di balli organizzati per l’occasione, l’Inauguration Day costerà sopra ai 100 milioni di dollari.

I conti sono approssimativi, ma per alcuni dei media americani più autorevoli non sono lontani dal vero. Il Presidential Inaugural Committee, il comitato che fa capo al presidente e al vicepresidente eletti, ha reso noto di aver raccolto circa 41 milioni di dollari per coprire gli ‘eventi’ di sua competenza: dal viaggio in treno da Filadelfia a Washington, che ha aperto la quattro giorni di celebrazioni, ai balli che si terranno in città per festeggiare il 44/mo presidente degli Stati Uniti e che vedranno esibirsi, tra gli altri, nomi come gli U2, Beyoncé, Bruce Springsteen, Stevie Wonder. Non è stato precisato se questi artisti abbiano richiesto o meno un cachet, ma non è escluso – hanno riferito dal clan di Obama – che siano disposti a suonare gratis: avranno infatti un ritorno in termini di immagine paragonabile al più grande e costoso dei loro concerti.

L’emittente via cavo HBO ha confermato di aver sborsato 2,5 milioni di euro per avere i diritti televisivi del concerto che Stevie Wonder e altri tengono oggi davanti al Lincoln Memorial, la ABC altri 2 per l’esclusiva del concerto organizzato domani con i Jonas Brothers e altri. Per garantire che tutto si svolta regolarmente, dal viaggio in treno ai concerti ai balli inaugurali, è stato ‘arruolato’ per l’Inauguration Day un esercito.

Gli uomini e i mezzi addetti alla sicurezza impegnati su Washington e dintorni saranno oltre 42 mila e avranno un costo complessivo di almeno 78 milioni di dollari. Secondo quanto riferito dal Washington Post, il solo comune di Washington dovrebbe coprire spese per 50 milioni di dollari, mentre gli Stati di Maryland e Virginia (che confinano con la capitale americana) dovrebbero spendere rispettivamente a 12 e a 16 milioni di dollari. Sia Washington DC, sia i due Stati hanno chiesto un aiuto al Governo Federale, e per questo motivo, per sbloccare fondi appositi, il presidente George W, Bush aveva dichiarato Washington “area di emergenza”.

Esistono poi le spese riguardanti l’organizzazione della parata vera e propria. Anche quelle fanno capo al Presidential Inaugural Committee, cui spetta per così dire il compito di definire ‘lo stile’ della festa. La parata è curata in ogni dettaglio, come fosse una rappresentazione teatrale per la quale sono state necessarie progetti scenografici e prove generali. Tutta l’organizzazione dell’Inauguration day, dalla cerimonia del giuramento fino all’insediamento vero e proprio alla casa Bianca, quest’anno sarà “non tanto la celebrazione di un’elezione, quanto la celebrazione di valori comuni”. Forse è per questo che, con uno strappo ad una tradizione quasi trentennale, sono stati eliminati dalle celebrazioni i fuochi d’artificio.(ansa)

Qualcuno, poi, pensa che sarà proprio la morte per assassinio di Obama a scatenare una nuova tremenda guerra, con gli americani che sull’onda emotiva di milioni di patrioti non dovranno preoccuparsi di dare al mondo alcuna giustificazione per le loro azioni. Si tratterebbe di una risposta agli 8 anni di politica Bush, influenzata dalla nota lobby, che ha portato alla guerra in Iraq per i deprecabili interessi di un altro Paese e non per interessi degli Usa. Questa volta, però, si sa già che qualsiasi guerra contro un nemico più debole non porterebbe a nulla; gli Usa potrebbero pensare di ripristinare il loro potere sul mondo solo con un attacco al grande nemico: la Russia. Dunque per alcuni si prospetta una nuova e imminente guerra mondiale…

Ma fuori da queste che al momento restano solo fantasie, possiamo notare come i media internazionali cerchino di trasformare Obama in quello che non è. Il neo-presidente non rappresenta affatto il cambiamento, così come gli uomini che si è scelto sono rappresentati della solita vecchia politica Usa. E allora perchè si parla così tanto di cambiamento, anche alla luce delle ultime dichiarazioni dello stesso Obama che in politica estera, ad esempio, non ha escluso nuove guerre? Si sta dando a questo Presidente americano l’ aureola del santo, in modo da pre-legittimare di fronte all’opinione pubblica tutte le sue decisioni, anche le più sbagliate?



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