Beslan atto secondo
12 ottobre 2008 | Di Gabriele Adinolfi | Categoria: Focus
Pacchi dono, Relazioni affettive a distanza, Gemellaggi di scuole e comuni, Accoglienza di gruppi in Italia, Realizzazione di progetti in loco
Facciamo sentire la nostra fratellanza alle giovanissime vittime del cieco odio contemporaneo. Ribadiamo il nostro aiuto ai bambini di Beslan
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Relazioni affettive a distanza
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Pacchi dono
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Gemellaggi di scuole e comuni
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Accoglienza di gruppi in Italia
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Realizzazione di progetti in loco
Come l’anno scorso, ma con maggior ambizione, mirando a traguardi più significativi, vogliamo impegnarci quindi per i bambini di Beslan
Strage di Beslan
è così che si definisce il massacro avvenuto fra l’1 e il 3 settembre 2004 nella “scuola Numero Uno” di Beslan, nell’Ossezia del Nord (una repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa) dove un gruppo di 32 separatisti ceceni, fondamentalisti islamici, armati da finanziati da occidentalissimi miliardari “filantropi”, occupò l’edificio scolastico sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione fu la fine di un massacro che aveva portato alla morte di centinaia di persone, fra le quali 186 bambini, ed oltre 700 feriti, molti dei quali mutilati o torturati. Spesso veniva sgozzata la mamma o il fratellino accanto ad un bambino costretto a guardare!
Molti dei bambini superstiti rimasero feriti nel fisico e tutti, bambini insegnanti e genitori, minati nello spirito.
Noreporter reitera come lo scorso anno la sua azione solidale. Mi occuperò personlamente del coordinamenti e del filtro tramite il Soccorso Sociale; intendo comunque l’azione come un concerto e una sinergia.
Nell’operare è importante tenere conto della sensibilità ed orgoglio della popolazione osseta: mai trattarli come dei bisognosi o come dei poveretti ai quali arriva in soccorso lo zio ricco. Essi hanno bisogno soprattutto di solidarietà, di affetto molto utile sarebbe l’adozione a distanza che consiste nell’inviare una cartolina affettuosa ogni tre o quattro mesi ad un bambino di allora, oramai adolescente.
Seguono una serie di proposte operative da proporre alle pubbliche amministrazioni o da promuovere sul territorio.
Da tenere presente che abbiamo contatti con le autorità locali sia in Ossezia che in Russia e in particolare con il Comune e il Sindaco di Beslan, che abbiamo traduttori in russo e che in loco ci sono referenti osseti che parlano il francese. Le relazioni sono dunque dirette e non problematiche. Si calcoli però che sono lunghe perché nessuno lì è provvisto di adsl e perché in ogni caso i tempi di reazione russi sono molto più lenti di quelli occidentali.
Proposte da portare alla pubblica amministrazione:
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Richiesta di gemellaggio tra il comune in cui si opera e/o limitrofi ed il comune di Beslan
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Raccolta fondi presso la popolazione per finanziare spedizioni, viaggi, accogluenza bambini
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Progetti di collaborazione quali, ad esempio, costruzione di palestre o impianti sportivi o altro
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Proposta di gemellaggi tra scuole italiane con le scuole di Beslan
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Studiare la possibilità di accoglienza dei bambini ( che ormai sono adolescenti) o presso strutture pubbliche o presso privati . Si consideri che i bambini devono viaggiare in gruppo e che serve un accompagnatore russo ogni sei bambini.
Attività militante:
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Contattare associazione sportive, squadre di calcio, basket, pallavolo ecc e farsi donare magliette, borse, tute. Ai ragazzi non mancano i vestiti, sarebbero però contenti di ricevere articoli sportivi. In particolare amano le maglie di giocatori delle squadre con il nome stampigliato.
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Il giorno 13 dicembre, Santa Lucia e quindi giornata del dono nei Paesi del Nord (cui gli Osseti detti anche Alani o Sciti si sentono ancestralmente legati), organizzare una raccolta di fondi ed alimentari non deperibili organizzando banchetti; si può pensare di chiedere ospitalità a qualche centro commerciale.
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Propugnare una sorta di adozione affettiva a distanza, per cui una famiglia si impegna a spedire una cartolina ogni tre mesi ad un ragazzo di Beslan.
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Organizzare qualsiasi genere di evento che faccia conoscere la causa degli orfani di Beslan
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Ci si può attivare anche nel cercare altre associazioni o partner seguendo la regola abitualmente adottata dal Soccorso Sociale: nessun simbolo politico ma solo associativo/umanitario.
I pacchi-dono
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Possono contenere magliette sportive, cibi non deperibili, souvenirs locali
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Per l’invio si può procedere direttamente all’indirizzo dei beneficiari (richiedeteli a me come lo scorso anno in modo da non sbilanciare i doni) oppure nei casi di pacchi numerosi opereremo per smistamenti da Beslan.
I tempi
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La chiusura della campagna e l’invio dei pacchi deve intendersi verso Natale in modo da poter rispettare il loro natale, che, essendo ortodosso, coincide con l’Epifania
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Per quel che riguarda invece l’accoglienza dei gruppi non c’è alcuna scadenza considerati i tempi necessari
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I progetti di costruzione aule, alboratori ecc seguiranno, ovviamente, i loro tempi
Per qualsiasi traduzione (telegrafiche non chilometriche), domande, informazioni, suggerimenti, coordinamenti non esitate a scrivermi a ga@gabrieleadinolfi.it
Lo scorso anno riuscimmo a afre più di quanto ci eravamo ripromessi, vediamo di ripeterci!


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