Overdose di cemento
13 ottobre 2008 | Di ggv84 | Categoria: FocusSe qualche politico avesse una villa a Lipari, non ci penserebbero due volte? Chissà!
Lipari, isola di origine vulcanica, la maggiore dell’arcipelago delle Eolie per dimensioni, rischia di essere coperta da una colata di cemento: è infatti in progetto la costruzione di un nuovo porto, dove potranno attraccare due navi da crociera, due traghetti e quattro aliscafi, che decuplicherebbe la superficie di quello attuale.
Tra i futuri edifici si conta anche un grosso centro commerciale che occuperebbe un tratto di banchina interamente sul mare.
La preoccupazione cresce se si pensa che di fronte alla costa di Marina Lunga e Marina Corta si dovrebbero erigere delle dighe foranee, ovvero dei muraglioni alti 4,5 metri, che impedirebbero addirittura la vista del mare.
Gli abitanti di Lipari, se da un lato riconoscono la necessità di potenziare le strutture portuali, dall’altro ritengono che il nuovo progetto sia sproporzionato per le caratteristiche e le esigenze dell’isola.
Le Isole Eolie, dal 2002 inserite tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, rischiano di perderne il riconoscimento poiché l’Unesco ha espresso forti dubbi verso un progetto che prevede un impatto ambientale senza precedenti per l’arcipelago.
I ritrovamenti di un tempio romano, al momento al vaglio della Soprintendenza del Mare, nei fondali della banchina di Sottomonastero, potrebbero ostacolare l’inizio dei lavori, anche se intanto sono stati avviati dei sondaggi nei porti di Lipari.
Attraverso la voce del censimento “I Luoghi del Cuore”, le segnalazioni chiedono il ridimensionamento del progetto della nuova struttura, nel rispetto del grande valore paesaggistico e naturalistico di cui l’isola gode. (iluoghidelcuore.it)


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