Rimpiangendo RossoTrevi
22 marzo 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Focus
Il "precursore" D'Artagnan (Roberto Cercelletta) durante una protesta contro i vigili urbani che gli impedivano la raccolta delle monete
Tutti in acqua, con le calamite, a rubare i sogni degli altri?
(Adnkronos) – Nel gennaio scorso era stato fermato, rimanendo in carcere per un giorno, perché sorpreso a pescare monetine nella Fontana di Trevi. Oggi l’imputato un romeno di 31 anni difeso dall’avvocato Raffaella Monaldi è stato assolto con formula piena dall’accusa di furto perché il fatto non costituisce reato. Il giudice monocratico Andrea Trani ha comunque disposto che al romeno, il quale non frattempo è stato espulso dall’Italia per avere riportato tempo fa una condanna per fatti analoghi, vengano restituite due calamite con le quali pescava e che i 10 euro racimolati quel giorno siano restituiti al Comune di Roma. Difendendo il romeno l’avvocato Monaldi ha sostenuto l’insussistenza del reato in quanto le monete una volta lanciate dai turisti nella fontana devono essere considerate res nullius; al magistrato inoltre l’avvocato ha esibito un articolo di stampa nel quale un ufficiale dei vigili urbani sosteneva la tesi che le monete gettate dovevano essere considerate abbandonate e quindi a disposizione.


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