Vietato vendere il proprio corpo

18 settembre 2008 | Di Domenico Majorana | Categoria: Focus

Il ministro per le pari opportunità Mara Carfagna dichiara di non sopportare chi sfrutta il proprio corpo per un ritorno economico…probabilmente il nostro ministro ha la memoria corta, non ricorda infatti di quando il suo corpo nudo era stampato sui calendari o delle innumerevoli immagini in cui è stata ritratta senza veli, ma forse ritiene che il suo sia stato un modo più “nobile” di vendere il proprio corpo rispetto a chi lo fa per strada magari perché costretta da condizioni di estrema povertà.

Così, dall’alto della sua esperienza, il nostro ministro si sente in dovere di mettere un freno a tutto questo, e propone un decreto legge che adotti pene più severe per le lucciole ed i loro clienti, il quale prevede: l’arresto da cinque a 15 giorni oltre che un’ammenda da 200 a tremila euro per i clienti colti in flagrante se la prostituzione avviene per strada, in quanto crea allarme sociale, non sono invece previste sanzioni per la prostituzione che non avviene in strada, questo non sarebbe reato, l’importante è mantenere il decoro nelle strade.

In conclusione si sta attuando la politica del celare; se una cosa non si vede significa che non c’è, nel caso specifico se la prostituzione non avviene in strada non è punibile: significa che è legale o che non esiste?

Se questo decreto legge entrasse in vigore considerando che le prostitute in Italia sono più o meno ottantamila, le quali in hanno in media circa 10 clienti ciascuna se venissero arrestati anche solo il 10% di essi si dovrebbe trovare posto nella carceri a quasi centomila detenuti! Una cifra spaventosa considerando che proprio la settimana scorsa il ministro della giustizia Angelino Alfano ha lanciato l’allarme sul sovraffollamento della carceri.

Saremo testimoni di un nuovo indulto? O i nostri dipendenti al governo si renderanno conto che non è materialmente fattibile sanzionare con l’arresto i clienti delle lucciole?

Similar Posts:

Tags: , , , , , , , , , , , , , ,
Email This Post Stampa questo articolo

2 commenti
Lascia un commento »

  1. “le t***e in strada non ci sono più
    offendevano il presidente e la sua gioventù
    poi esce una tetta in fascia protetta e frà
    le ritrovo vestite uguali nelle sue tv
    è il male condanno la morale di chi scrive
    vivono di giorno in chiesa e la notte al club privè
    riempire i fallimenti facendo un bambino
    credere che l’amore è come nei film di Muccino
    è il peso dell’apatia, fra, è disperazione
    nel vuoto delle persone che credono alla magia
    se hai i numeri in Italia li giochi alla lotteria”

    (Club Dogo – “Incubo italiano”)

  2. ora che ci penso mi è venuta in mente una risposta che Luxuria diede quando le chiesero se guadagna di più un politico o una prostituta… lei rispose “Dipende chi dei 2 si prostituisce per davvero”. Peccato solo che i prostituti della politica e i loro clienti non andranno mai in carcere e non pagheranno mai, e anzi avranno tutti i favori che questa squallida politica potranno offrire loro… e se mancheranno i favori, saranno comunque pieni di illusioni e sogni (molto più scandalosi di quelli sessuali) x farli contenti.

Lascia un commento