DeMo MoDe presentano il loro singolo “Niente come Niente”

3 novembre 2008 | Di Domenico Majorana | Categoria: Musica e Arte

Intervistiamo oggi i Demo Mode, giovane band rock/alternative messinese, reduce dalla registrazione del loro primo singolo autoprodotto intitolato “Niente come Niente” contenente oltre al brano che dà il nome al singolo anche altre due tracce molto diverse tra loro dal titolo “[Anna]” e “tra fascino e rabbia”.

La vostra band è composta da ben sei elementi, raccontateci brevemente la vostra storia.

Dunque, i Demo Mode nascono un paio di anni fa inizialmente da un’amicizia, dalla comune passione per la musica, e dopo qualche prova in sala più per diletto che altro si comincia col comporre dei pezzi inediti, di cui alcuni erano già stati scritti dal chitarrista Davide Santapaola. In pratica i Demo Mode vanno intesi come una band ma anche come un gruppo di amici.

Come vi ponete nella scena underground messinese?

Identificarci è difficile, dal punto di vista dell’ascolto, essenzialmente noi suoniamo ciò che ci piace suonare,ma chiaramente sono inevitabili le influenze, che vanno dagli U2 agli Aerosmith, ad un grunge trasformato in un qualcosa di più melodico a cui abbiamo dato la nostra impronta. Ci rifacciamo per lo più al rock italiano meno commerciale.

Avete realizzato il vostro primo lavoro. Parlatecene un po’:

Fondamentalmente la registrazione del disco nasce dall’esperienza del nostro produttore artistico Antonio Stella, che è riuscito a tirar fuori il meglio da ognuno di noi. All’interno della sua casa-studio infatti, abbiamo curato gli arrangiamenti dei brani, riuscendo a fare un prodotto di qualità che è riuscito bene anche grazie al contributo delle competenze e delle idee di ogni componente del gruppo. Insomma un vero lavoro di squadra.

Avete mai avuto problemi a proporre la vostra musica a livello locale? Sappiamo che Messina purtroppo non dispone di molti spazi dedicati alla musica dal vivo.

Non abbiamo incontrato particolari difficoltà, il nostro curriculum parla chiaro, siamo riusciti infatti in poco più di un anno a mettere una dietro l’altra date sia a Messina che, come questa estate, in provincia e anche due date in Calabria. Da qualche anno infatti sta rinascendo in città la voglia di proporre all’interno dei locali la musica live, specialmente quando è di qualità. Diciamo che quei pochi che ci sono danno la possibilità di farlo. Anche se ancora certi generi non riescono a trovare lo spazio che meriterebbero.

Voi sin dall’inizio avete cominciato a produrre inediti, cercando di comunicare un messaggio strettamente personale. Come mai questa scelta?

Ognuno di noi al momento di formare i Demo Mode aveva già superato il periodo in cui si cimentava con le cover, tant’è che esistevano già delle bozze di pezzi inediti. quindi una volta entrati in sala, quasi per gioco, ci siamo resi conto che le cose che facevamo ci piacevano davvero, così dopo aver composto svariati brani, abbiamo cominciato con le prime registrazioni sotto la supervisione del nostro produttore artistico Antonio Stella.

I vostri testi non sono quasi mai scontati e a volte anche di difficile interpretazione. Cos’è che vi ispira nello scrivere il testo di una canzone?

(risponde il frontman Dario Naccari, autore dei testi ndr) Non lo so, io scrivo quello che mi passa per la testa senza pormi il problema che qualcuno capisca o meno ciò che scrivo, essenzialmente è la realtà ciò che mi ispira, le mie esperienze di vita. A me sembra banale scrivere testi che parlano solo di amore, perché la vita è fatta anche di il dolore, violenza e mille altre cose.

Ricollegandomi a questo di cosa parla la canzone [Anna], uno dei pezzi del vostro singolo?

E un testo ispirato alle notizie che si leggono tutti i giorni sulle pagine dei giornali, parla infatti della verosimile storia di una bambina che fin da piccola è costretta a subire le molestie del padre finchè un giorno non decide di porre fine a questo orrore…diciamo a modo suo!

Se ne aveste l’occasione, partecipereste al festival di San Remo?

Ovviamente si, che Ca**o ci interessa! Sarebbe sempre un palcoscenico importante anche se preferiremmo il Festivalbar, comunque andremmo a San Remo solo per Pippo Baudo!

Qual è il vostro pezzo a cui siete maggiormente legati, e Perché?

Essendo il nostro un gruppo composto da sei elementi è normale che ognuno di noi si trovi maggiormente legato ad un pezzo, perché è stato scritto o maggiormente arrangiato dal chitarrista o il bassista o il tastierista, pertanto la risposta questa domanda è molto varia! Tutti i nostri pezzi hanno qualcosa che li caratterizza.

Adesso la parola a voi per i vostri ringraziamenti e saluti

Morgan Maugeri (chitarra solista) : “io vorrei ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto e lo fanno ancora”.

Massimo Russo (basso) : “il mio ringraziamento va ai ragazzi della band che mi hanno accolto con amicizia, da quando ho cominciato a suonare con loro”.

Davide Santapaola (chitarra ritmica) : “rubando una frase dal booklet del disco, i miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che ci supportano (e sopportano) in ogni occasione”.

Luca Stella (tastiere e synth) : “io ringrazio tutto ciò che, come la musica, riesce a farti emozionare e a rasserenarti nei momenti più brutti”.

Dario Naccari (voce e gadget) : “Io vorrei ringraziare la mia genitrice che oggi ha cucinato l’agnello”.

Simone Bertuccio (batteria) : ” ringrazio tutte le persone che hanno creduto in me ma anche coloro che non l hanno fatto perche probabilmente senza di loro nn sarei qui o comunque non mi sarei intestardito ad andare avanti in quello che più piu piace..Ringrazio i miei “tutor” musicali ( diciamo cosi ), Peppe Pullia e Pippo Adorno e i restanti DeMoMoDe stessi che hanno scelto me per condividere questo progetto”.

Per conoscere meglio i DemoMode:

www.myspace.com/thedemomode

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  1. Via assista la vostra buona stella!
    Ciao
    sal

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