Rime Sature Ikonoklaste, il flow targato ME

6 ottobre 2008 | Di ggv84 | Categoria: Musica e Arte

In esclusiva per Messina News, riportiamo una simpatica intervista ai Rime Sature Ikonoklaste, duo hip hop messinese composto da Trama e Rada. Con loro si è parlato della loro musica e le loro influenze, della scena in generale, ma anche della città di Messina (”la grande pera”)… e persino di una partecipazione di Nino Frassica. Scommettiamo che rimarrete sorpresi da alcune risposte? Intanto, se volete ascoltare alcune tracce, vi invitiamo a visitare www.myspace.com/rimesature oppure scaricare gratis l’album Lingua come lamina e lo street album Rogo su http://www.jamendo.com/en/artist/Rime_Sature_Ikonoklaste

 

Raccontateci qualcosa di voi…

Rada: Beh, se vogliamo essere concisi, siamo un gruppo hip-hop che cerca di dire qualcosa di sensato con la propria musica e trasmettere al pubblico il proprio punto di vista sulla società di oggi.

 

L’origine dei vostri nomi… Da cosa derivano?

Trama: Il mio deriva dal fatto di essere un uomo-ordito che tesse tele a mò di Spider Man. Rada invece ha copiato il suo nome d’arte ad un calciatore della nazionale di calcio della Repubblica Ceca.

 

Quali sono i vostri lavori fino ad oggi? E progetti?

R: Dopo un demo d’esordio nel 2002 (La prassi), abbiamo fatto uscire il primo lavoro ufficiale nel 2007 (Lingua come lamina), seguito da uno street-cd pochi mesi dopo (Rogo). Parallelamente, io ho curato un mixtape nel 2006 (Secondo round), e Trama diversi progetti col produttore calabrese Peppe Cirino e con l’altro collettivo del Pantani Klan.

 

Cos’è l’hip hop per voi? E a Messina come lo si vive?

T: E’ un modo di essere, ed allo stesso tempo la più grande forma d’arte e d’espressione. In città ognuno la vive a modo proprio, cercando di dare un apporto allo sviluppo del movimento che resta comunque sotterraneo, per via dei clichè della società odierna fondata sull’apparire ed in costante declino.

 

Messina ormai è famosa solo per cose non belle: le baracche, il ponte, la mafia, le aziende che falliscono… Metteremo almeno una “bandierina” nella cartina geografica musicale?

R: Chi lo sa. Sicuramente risolvere i problemi della nostra Messina è una vera e propria “Mission Impossible”.

 

Dopo aver ascoltato Jet-set sorge spontanea una domanda: se una major vi proponesse un contratto? Che rapporto avete con il mainstream?

T: La distinzione tra mainstream e underground per noi è una stronzata: se tu fai buona musica e resti coerente con te stesso non ha senso mettere etichette. L’importante è “non stringere la mano all’angelo ribelle” [autocitazione].

 

In Italia, e a Messina in particolare, emergere con l’hip hop è quasi un’impresa… Avete comunque questa ambizione? O è, più che altro, voglia di esprimervi?

R: A noi piace fare la nostra roba, che fondamentalmente, come ti ho detto, è un mezzo per veicolare le nostre idee e sensazioni, e che ci fa star bene con noi stessi. Quel che viene in più è ben accetto.

 

Della scena hip hop cosa vi piace e cosa no? Sia di quella italiana che straniera…

T: Ci piace il fatto che si possa intendere come un momento di aggregazione e di espressione personale. Scazza invece trovare alle jam gente che dà più peso alle sfide di freestyle con insulti gratuiti anziché impegnarsi e migliorarsi per costruire qualcosa di più serio. La “scena” è di fondo molto immatura; sul versante americano preferiamo gli artisti più “conscious” rispetto ai “gangsta”.

 

E di quella musicale in generale?

R: Apprezzo gli artisti che propongono robe originali ed innovative anziché recitare sempre lo stesso copione per anni.

 

Un pezzo a cui siete particolarmente legati? E perché?

T: Sono diversi, posso citarti in questo momento Lotta armata di Gente Guasta del 2000, una sorta di manifesto dell’hip-hop.

 

E invece dei vostri?

R: Mi vedo, Fuoco e fiamme e Cachet. In più due extra come Questione di stile ed il più recente Pura cronaca.

 

A proposito di Cachet… come vi guadagnate da vivere?

R: Attualmente lavoriamo in più di un ambito, che per privacy e sicurezza non vorremmo svelare. Purtroppo, come dice il pezzo che tu citi, il precariato mette con le spalle al muro tutti, anche e soprattutto i giovani laureati come noi, che devono darsi molto da fare per riuscire a svoltare un pò di cash.

 

Quali sono gli artisti che vi hanno influenzato, di qualsiasi genere e tipologia? Non intendo solo l’hip hop o la musica…

R: Anche qui sono diversi, ognuno ha lasciato un’impronta sul nostro immaginario: dal primo rap italiano che venne alla ribalta negli anni Novanta ai vecchi cantautori di livello, dai mostri sacri americani alla letteratura, al cinema di De Palma e di attori come De Niro e Al Pacino, alle performances di Moana (R.I.P.), Cicciolina e Selen. Insomma, le influenze sono davvero svariate!

 

Con chi vi piacerebbe collaborare?

T: Con personaggi eccentrici e poliedrici che non c’entrano nulla col rap: ti posso citare Frà Metallo, Bugo, Mariottide e Billy Ballo, Giorgia ed il grande Franco Califano.

 

Cosa che vi da più ispirazione?

R: Ciò che vediamo ogni giorno per strada, le nostre paranoie, la gente che frequentiamo, la cronaca, la voglia di solcare altre dimensioni e trascendere il reale.

 

Il freestyle comunque sembra molto importante nella vostra formazione artistica… o sbaglio?

T: A me è sempre piaciuto intrattenere la gente improvvisando, così come nella vita. Però deve esser fatto col giusto spirito e non scadere nel banale e nel volgare, come ti ho accennato prima.

 

Riallacciandomi al ritornello di Fuoco e fiamme (a mio avviso tra i migliori dell’album Lingua come lamina): a Messina avete trovato chi capisce le vostre rime?

R: Si, ma sono in pochi. Come già detto, la gente in città è troppo impegnata ad ostentare ricchezze che non ha anziché percepire le reali necessità e dare sfogo al proprio lato creativo. Solo chi vive una certa realtà può rispecchiarsi nei nostri testi, anche se le molte cose stanno sotto gli occhi di tutti.

 

A Messina l’hip hop è stato spesso schierato politicamente (si dice a sinistra)… confermate? Come vi ponete da questo punto di vista?

T: Non proprio. Noi in ogni caso ci poniamo in maniera ostile ad ambo le parti politiche, la merda non ha distinzione. Come disse il buon Giorgio Gaber, cosa sono la destra e la sinistra? Pura ideologia al servizio del potere, il politico-pappa di turno pensa soltanto alla poltrona e ad ingrassarsi le tasche.

 

Però, consentitemi la battuta, va detto che RSI è un pò equivoca come sigla…

R: Si, ma non abbiamo niente da spartire con la Repubblica di Salò di mussoliniana memoria. Noi siamo Rime Sature Ikonoklaste e basta, you know?

 

Lo so, scherzavo… Ma è davvero di Nino Frassica la voce nell’intro del disco?

T: Certo, ti racconto brevemente l’aneddoto che lo riguarda: ci stavamo recando in studio ed abbiamo beccato Nino sul traghetto, e si è accorto anche lui che siamo il miglior gruppo degli ultimi 700 anni della storia della musica, prestandosi al simpatico skit. Cogliamo l’occasione per salutarlo: a presto frà Nino, bella.

 

Per quanto riguarda la Pantani Family… molti in città (ma anche fuori) conoscono la coinvolgente Lulli (per chi non lo sapesse, è praticamente una cover “alla messinese” di We’ll be burning di Sean Paul, ndr). Come è nato quel pezzo?

R: E’ stata appunto una sfida: fare un pezzo dialettale spinto per valutarne la riuscita su una certa fetta di pubblico. Ed infatti il risultato ci ha dato ragione: è più “famoso” questo pezzo trash anziché tutti gli altri brani che affrontano tematiche di un certo spessore, a dimostrazione della pochezza intellettuale di molti nostri concittadini.

 

Ok, ora spazio libero per saluti e props!

Un saluto a chi davvero ci rispetta e ci supporta, chi collabora con noi, chi ci ha dato finora spazio, chi crede nelle proprie idee ed ha voglia di farle sentire; un saluto speciale al nostro fratello italoamericano Micky Bombolaro, che sta per sfornare nuove chicche, quindi attenzione! Un saluto anche a te per la simpatica intervista. Bloooooooooow!

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4 commenti
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  1. Complimenti, continuate così !!!!!!!!!!!

  2. Bella RSI, continuate cosi e complimenti x la bella intervista
    Connessione Villa S.Giovanni,Messina
    DoppiaF rappresenta ChicanoPowerClique

  3. GRANDI FIGGHIOLI, E GRANDE SOPRATTUTTO CHI DA SPAZIO AD INTERVISTE DI STO GENERE, GRAZIE A KI DA LA VOCE DEL POPOLO DEL RAP!!

  4. Grandi biddazzi
    Massimo rispetto a voi

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