C’è la mafia, niente Ponte
13 maggio 2009 | Di Staff Messina News | Categoria: Politica
Polemiche tra Buzzanca e Vendola. Quest’ultimo ha ironicamente dichiarato che il ponte sullo Stretto unirebbe due “cosche”. Interviene anche l’Associazione Rete di ecologia socialeIl comunicato:
È a corto di letture, l’on. Giuseppe Buzzanca, deputato regionale del Pdl e sindaco di Messina. Per questo querela, in quest’ultima veste e con i soldi del Comune, Nichi Vendola, il quale ha sottolineato il rischio che il Ponte sullo Stretto possa unire due cosche e non due coste. Basterebbe leggere i rapporti della Dia, Direzione investigativa antimafia, che non è un organo della Sinistra, ma dello Stato. E poi ci sono le inchieste di Antonio Mazzeo ed Antonello Mangano, riportate in libri e saggi, mai smentiti. E poi ci sono i risultati dell’indagine scientifica del Centro Studi Nomos, incaricato da un governo della Repubblica. E poi c’è un processo in corso con protagonisti esponenti della mafia italo-canadese, grazie alla positiva azione delle forze dell’ordine e della magistratura.
Ed ancora altro materiale non manca per sane letture, che dovrebbero fare anche i favorevoli al Ponte, in modo da illuminare i riflettori su quanto accade nell’area dello Stretto. Ma Buzzanca respinge “con determinazione ogni populistico, metodico tentativo di attribuire cause di possibili concentrazioni di poteri criminali nell’area dello Stretto di Messina, con la costruzione del Ponte”. Evidentemente non appare persona adatta a contrastare la penetrazione mafiosa, essendo a corto persino delle più elementari informazioni prodotte da organismi dello Stato.
L’on. Buzzanca, nell’annuncio di querela (a spese pubbliche) tiene a precisare: «Stiamo lavorando in sinergia con il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti per far rinascere la grande area dello Stretto con la conurbazione delle due città, a cui dovranno dare la necessaria attenzione il Governo e le due Regioni di appartenenza”.
Il programma annunciato va bene, ma i due sindaci sembra stiano lavorando non troppo bene. Per fare la conurbazione delle due città, appare evidente la necessità di trasporti efficienti. Per garantire la mobilità dei cittadini delle due coste, la Sinistra era riuscita a far approvare la Metropolitana del mare e l’ampliamento dell’approdo di Tremestieri. Non risultano visibili, dopo un anno di governo municipale sulla sponda messinese e dopo la riconferma sindacale sulla sponda reggina, frutti apprezzabili della sinergia dei due sindaci. Non a caso Buzzanca rilancia al futuro l’attenzione che il governo e le due Regioni Calabria e Sicilia dovranno dare al progetto della conurbazione, riconoscendo implicitamente che per il passato siamo a impegno zero.
L’invito che la Rete di ecologia sociale rivolge al sindaco Buzzanca è quello di non procedere oltre con le querele, facendo risparmiare così qualcosa al bilancio comunale, visto che si tratta di una “causa persa” già in partenza.
Giuseppe Restifo, portavoce della Rete di ecologia sociale
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Secondo alcuni “nopontisti” il Ponte non si dovrebbe fare perchè a Messina c’è la mafia. Bene, ma allora non si spiegano i negozi, i pub, i bar e via dicendo. C’è infatti il pizzo e dunque, secondo questi teorici dell’antimafia, dovremmo vivere in una città fantasma…


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