Chi ha paura delle intercettazioni?
14 giugno 2008 | Di Domenico Majorana | Categoria: Politica
Il governo Berlusconi ha varato un decreto legge che di fatto permette l’uso delle intercettazioni a fini investigativi solo per reati di mafia e terrorismo e per i delitti la cui pena sia inferiore a 10 anni di carcere;inoltre sono previsti 3 anni di reclusione per tutti coloro che pubblicheranno le conversazioni intercettate.
Ne sentivamo davvero il bisogno. In una società dove la criminalità dilaga, le intercettazioni telefoniche erano lo strumento più efficace per la repressione di molteplici attività illegali. L’ultimo e più lampante esempio ci viene dallo scandalo dei “medici assassini” della clinica Santa Rita di Milano dove, grazie proprio alle intercettazioni è stata smascherata una vera e propria associazione criminale di chirurghi che eseguivano interventi di asportazione di organi senza motivo e diagnosticavano tumori inesistenti al fine di intascare il denaro per gli interventi o le “cure”.
Adesso grazie alla nuova trovata del governo (il testo è stato approvato all’unanimità da parte dei ministri) tutti coloro che sono sospettati di reati gravi come frode, tangenti, bancarotta, corruzione o pedofilia potranno svolgere i loro traffici con comodità, direttamente dal telefono di casa.
Questa legge è importante, a detta del Premier, perché “garantisce la privacy dei cittadini”, ma sinceramente riteniamo che chi non ha nulla da nascondere non dovrebbe temere di essere intercettato. La domanda sorge spontanea: Chi ha paura delle intercettazioni?


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Risposta spontanea: Silvio, Totò, Massimino, Renato ex riporto, Fassino Grissino, Moggi, ecc. ecc. ecc.
ma poi la cosa assurda è ke un detective in teoria dovrebbe anke fare il giudice! cioè… le intercettazioni alla santa rita erano iniziate x sospetto di frode (6 anni) e poi DOPO si è scoperto l’omicidio (+ di 10 anni)! E uno come dovrebbe fare a saperlo se non intercetta?? con la sfera di cristallo? o renderanno illegale pure quella?