No droga? No Europa!
14 marzo 2009 | Di Tyler Durden | Categoria: Politica
Rifondazione ricorda le sue priorità
che sono anche le sue ultime volontà…
DROGA: AGNOLETTO (PRC), SCELTA PROIBIZIONISTA PONE ITALIA FUORI DALL’EUROPA = CONFERENZA TRIESTE È UN MANIFESTO IDEOLOGICO Trieste – (Adnkronos) – «Chiaro che l’Italia facendo una scelta proibizionista sulla droga si pone fuori dall’Europa». Così a Trieste l’eurodeputato Vittorio Agnoletto (Prc), a margine di una conferenza stampa del Forum droghe svoltasi in concomitanza con la quinta Conferenza nazionale sulle politiche antidroga, in svolgimento nel capoluogo regionale fino a domani, sabato 14 marzo. «Siamo di fronte a una forte ignoranza -ha aggiunto Agnoletto- l’Europa ha messo al centro dei suoi quattro pilastri anche la riduzione del danno e quindi questo fa parte della politica europea. Non solo, ma l’Europa ha ribadito più volte che le politiche nazionali devono fondarsi sulle conoscenze scientifiche, tanto che le strutture a bassa soglia sono distribuite in tutta Europa». «Addirittura oggi in Europa ci sono 62 stanze del consumo, rivolte a tossici -ha ricordato Agnoletto- che hanno fallito i tentativi di uscire dalla dipendenza di eroina e che possono far uso della sostanza dove è presente personale sanitario anche per evitare di evitare altre patologie infettive tra le qualil’Hiv e l’epatite che possono essere mortali. Quindi – ha proseguito Agnoletto – l’Europa è rivolta in tutt’altra direzione, mentre l’Italia da questo punto di vista ha anche formalizzato a Vienna che la sua posizione è diversa da quella di tutti gli altri 26 paesi europei». Agnoletto ha poi voluto precisare che «quando parliamo di riduzione del danno, parliamo di un approccio complementare a tutti gli altri approcci terapeutici. Per noi medici -ha sottolineato- è un dovere professionale. Sono interventi salvavita: chi non riesce a uscire dalle sostanze non lo puoi abbandonare, lo devi assistere, aiutare, affinchè un domani, quando ce la farà, possa uscire». «È vergognoso -ha aggiunto- che un governo che ha fatto di tutto per rendere obbligatoria la nutrizione a una persona che era già clinicamente morta, e mi riferisco al caso Eluana Englaro, abbandoni a se stessi migliaia di persone che hanno invece ancora bisogno di cure». Agnoletto ha poi definito la Conferenza in corso a Trieste «un manifesto ideologico, di chi tra l’altro conosce molto poco l’esperienza sul campo. Ho trovato stupefacente -ha aggiunto- la dichiarazione dell’ex ministro Turco che ha detto ‘facciamo una moratoria sulla leggè. No, questa è una legge da cambiare, perchè è quella che ha concentrato l’attenzione sulla repressione dei giovani con lo spinello e che ha portato centinaia di migliaia di persone in Prefettura, e che è stata abbandonata -ha accusato- dai servizi pubblici, ha ridotto il personale e non li ha aiutati ad affrontare le nuove droghe». «Una conferenza questa quindi -ha concluso- che non ha nessun obiettivo concreto se non l’ennesimo annuncio che saranno smantellati i servizi pubblici». (Afv/Zn/Adnkronos)


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