Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?
16 aprile 2008 | Di Tyler Durden | Categoria: Politica
A sentire i tiggì locali sembrerebbe che la lista Amici di Beppe Grillo – con Sonia Alfano Presidente (2,57 % a Messina) sia stato un flop pazzesco. E dire che altre formazioni politiche festeggiano o si ritengono soddisfatte per un risultato inferiore a quello totalizzato dalla Lista regionale sponsorizzata dal comico genovese che, ricordiamo, ha preso in città 3.355 voti [N.B. manca una sezione]. Più di Italia dei Valori Lista Di Pietro (2173 voti), più del doppio rispetto a La Destra Fiamma Tricolore (1468 voti) e poco meno dei quattro partiti presentatisi sotto La Sinistra L’Arcobaleno – Rita Borsellino (Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani, Sinistra democratica) (4111 voti).Come mai i giornalisti di fronte a un simile risultato ne parlano male? La risposta è ovvia: si aspettavano di più. Addirittura alcuni giornali on-line dopo i primi exit poll davano l’Alfano al 10% (sic!). In effetti tutti quanti ci aspettavamo un diverso risultato della “Lista Grillo” e il perché è presto detto: questa lista avrebbe dovuto raccogliere tutto il malcontento esistente nel Paese.
Così non è stato, perché se la Sinistra radicale presentandosi fuori dal Pd (dopo il benservito di Veltroni) ha subito una notevole disfatta, allo stesso modo è tornata a rappresentare una scelta valida per quella parte di elettori a cui non è mai andato giù il binomio governativo Centrosinistra-Centrodestra (oggi Pdl-Pd).
Pensandoci bene, per gli Amici di Beppe Grillo poteva andare molto peggio, visto che non avevano esperienza politica alle spalle, mentre è da decenni che Bertinotti&co. si misurano in tornate elettorali. Del resto la cosa che riesce meglio alla Sinistra radicale è fare l’opposizione e cavalcare il voto di protesta. Il target di Grillo è in pratica lo stesso, per buona parte, di quello della Sinistra radicale.
Si poteva fare di più?
Certamente si. Inoltre non bisogna nascondersi, a qualche ora dal voto i Grilli dello Stretto già vedevano la loro Sonia Alfano seduta all’Ars che attaccava Lombardo sul tema mafia.
Quello che però non hanno capito o, meglio, fanno finta di non capire certi direttori/opinionisti di tiggì locali è che se è ben vero che il voto dato alla “Lista Grillo” è un voto di protesta, non è altrettanto vero che la candidatura dell’Alfano era una candidatura “di protesta”.
L’accusa esplicita è stata: “bisognava anche proporre qualcosa. Beppe Grillo è un comico non un politico”. Ma il problema è proprio questo. Sonia Alfano e il suo gruppo hanno presentato un programma elettorale. Un programma bellissimo, realizzabile e fatto a misura di cittadino.
Perché allora un giornalista cataloga la “Lista Grillo” come una lista “di protesta” e non si prende nemmeno la briga di leggere il suo programma elettorale? Perché non viene democraticamente lasciata la possibilità a un nutrito e speranzoso gruppo di cittadini di dimostrare di avere un programma migliore di quello di Lombardo e della Finocchiaro e, invece, si preferisce far finta che non è stato presentato alcun programma? Ah vero, gli altri hanno programmi molto più seri che non vale la pena confrontare con quello degli Amici di Beppe Grillo. Magari di 400 e passa pagine, che un cittadino non riuscirà a leggere neanche avendo a disposizione un mese intero. E ci sono anche quei partiti senza programma (nel 2001 l’allora partito di Forza Italia si era perfino dimenticato di stamparlo…), solo slogan da ripetere in continuazione, e altri che hanno scritto un programma pieno di colte citazioni e perfette forme sintassiche e lessicali, ma non lo sanno tradurre in fatti concreti, tanto è complicato da capire perfino per loro che lo hanno scritto.
Ci vogliamo prendere in giro?
O meglio: ci vogliono prendere in giro?
Giornalisti, voi credete che mettere i mafiosi in Lista o farsi scrivere i programmi da mafiosi è gratis? Pensate che il Pd possa fare davvero una lotta serrata alla mafia in Sicilia? O, peggio ancora, che Lombardo possa per davvero schierarsi contro la mafia e fare una politica che la danneggi? Sognate. Anzi no, semplicemente mentite sapendo di mentire. Sapete bene che se Sonia Alfano ha rinunciato al posto sicuro in Senato, alla Camera o alla Regione, lo ha fatto perché aveva davvero intenzione di sconfiggere la mafia. E la mafia non è forse il più grosso problema che la nostra amata terra deve assolutamente risolvere?
Giornalisti, perché dite che le baracche sono una fucina di voti e durante le elezioni non andate in quelle zone degradate di Messina a filmare i galoppini dei politici che comprano i voti dei baraccati? Forse perché sapete bene che siete legati a doppio filo a quei politici che vendono miseria alla città e ricevono in cambio sostanziose prebende?!
Li lascerei fare i Grilli dello Stretto
quantomeno perché ci hanno provato da soli e hanno portato a casa un risultato degno di nota. Perché è stato un risultato perfino raccogliere le firme necessarie per presentarsi. Ricordiamoci di quanti ostacoli sono stati creati ad arte a questo folto gruppo di Uomini e Donne Liberi che si sono dati da fare senza avere come obbiettivo soldi e poltrone, ma il cambiamento nella gestione della cosa pubblica.
Non si dimentica facilmente la censura di alcuni media locali dopo il comizio di Beppe Grillo che ha portato in piazza oltre 7.000 persone! E nemmeno la famosa stanza 5, dove si dovevano raccogliere le firme, che talvolta magicamente spariva perchè qualcuno, a quelli che si presentavano per firmare, diceva: “La stanza 5? No non esiste nessuna stanza 5 dove si firma per Beppe Grillo”.
E come non pensare anche a quei comunicati mistificati da qualche redazione di telegiornale poco attenta? Gli Amici di Beppe Grillo organizzano una festa giorno x? Al telegiornale dicono giorno y!!
Cosette insomma. Roba democratica, da par condicio elettorale. Alto senso di responsabilità delle nostre emittenti televisive che hanno assicurato con grande impegno la correttezza dello svolgimento del confronto elettorale in televisione. E, dunque, loro che hanno fatto in modo che tutti i partiti, grandi o piccoli, partissero dalla stessa posizione di partenza, oggi dicono che Grillo ha fallito perché non aveva un programma e chi ha tentato la sua strada ha sbagliato perché la politica non la si inventa dall’oggi al domani. Eh si, è vero, se penso che a Messina la politica la fanno sempre le stesse famiglie e i problemi sono sempre gli stessi mi rendo conto che certi giornalisti ne capiscono davvero molto di politica. Ma purtroppo non è così come immagino. Se sono giornalisti è perché di politica non solo ne capiscono molto, ma la fanno pure. Una censura durante la campagna elettorale è politicamente corretta e gli permette di continuare a svolgere la professione senza troppe difficoltà. Ma guai a non fare una censura richiesta o a dare troppo spazio a un comico…zac…ti segano la carriera.
Ecco, scherziamoci su
Diciamo che l’avventura di quel gruppo di persone che si è messo in testa di cambiare le cose in Sicilia è stato un flop, un tentativo fallito, un aborto politico. No, scherzateci su voi. Perché loro rideranno, ma rideranno di voi, rideranno perché sanno che sono solo cartelli elettorali quelli del Pdl e del Pd. Conoscono meglio di voi giornalisti i partiti e partitini che si sono presentati alle elezioni contro di loro. Sanno che lì non c’è uomo o donna che sia disposto a fare politica per sentimento e per cambiare davvero questo stato di cose.
Parliamoci chiaro
La battaglia per il Parco Aldo Moro dimenticato dai nostri politici, la conferenza con Salvatore Borsellino che qualcuno non voleva si tenesse all’Università, la fiaccolata “in solitaria” di solidarietà a De Magistris, la proiezione del film Inganno Globale, la proiezione pubblica del film su Graziella Campagna, la battaglia per la “Fiera negata” e tutto il resto. C’è stata la parentesi elettorale e da domani si riprende, c’è da organizzare un Vday2 per un’Informazione Libera. Quella che non c’è stata nemmeno durante le elezioni, sotto la vigenza della par condicio!
Questa gente è folle, mi fa paura.
Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?


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Tyler sei un grande..hai fatto davvero un’ ottima sintesi..per quanto poco sintetica è sintesi dell’immenso lavoro portato avanti dal movimento nonostante le forze avverse..