Un uomo in meno, tante domande in più
4 ottobre 2008 | Di ggv84 | Categoria: Politica, Storie di martiri ed eroi
Quando muore un uomo che ha combattuto la mafia ci si fanno sempre tante domande e sorgono milioni di sospetti. E’ inevitabile. Per adesso limitiamoci a ricordare. Da domani cercheremo le risposte.
I funerali del prof. Adolfo Parmaliana saranno celebrati oggi, sabato 4 ottobre 2008, alle ore 15:00 presso la Chiesa dei “Benedittini” di Terme Vigliatore. Per raggiungere il centro tirrenico bisogna uscire allo svincolo autostradale di Barcellona Pozzo di Gotto dell’autostrada A20.
Il docente, 58 anni, era titolare della cattedra di Chimica industriale all’Università di Messina. Si è suicidato lo scorso giovedì lanciandosi da un viadotto dell’autostrada Messina-Palermo. I Vigili del Fuoco hanno trovato la BMW 320 dell’esponente politico dei Ds di Terme Vigliatore sul viadotto di Patti Marina. All’interno un biglietto con cui chiedeva scusa alla moglie per il gesto e un riferimento ad un carteggio lasciato in studio.
Tantissime le persone che in questi giorni hanno ricordato Parmaliana, ma resta la tristezza per un lancio nel vuoto drammatico e le motivazioni, ancora tutta da decifrare, che lo hanno portato a fare ciò. Pare che nell’ultima lettera da lui scritta, ora agli atti della procura di Patti, si parli di un complotto orchestrato dai vertici della procura di Barcellona Pozzo di Gotto che non molto tempo fa l’aveva rinviato a giudizio per diffamazione.
Il professore è stato in passato anche autore di numerose denunce contro la massoneria, la mafia, i colletti bianchei, la mala amministrazione e i legami tra essi.
Intanto l’ultima lettera scritta dal docente è ora agli atti della procura di Patti. Pare si parli di un complotto orchestrato contro di lui dalla procura di Barcellona P.G.
«La triste notizia della tragica scomparsa di Adolfo Parmaliana ci ha raggelati». Così Salvatore Chiofalo, coordinatore provinciale di Sinistra Democratica, apre la sua lettera-sfogo nella quale ricorda la figura del docente universitario tragicamente scomparso nella giornata di ieri. «A distanza di diverse ore – afferma – c’è, in noi, tanta incredulità ed un solo interrogativo: come è potuto accadere, ma cosa sarà successo?».
«L’ho sempre conosciuto – aggiunge Chiofalo – come una persona scherzosa, appagata dai molteplici successi professionali, politici, e soprattutto, dal grande legame familiare. Una persona aperta e socievole. Costantemente, con tenacia e caparbietà si è sempre battuto per la legalità e contro ogni forma di ingiustizia sociale affrontando ogni ostacolo con rinnovati sentimenti di legame alla giusta causa e alle istituzioni democratiche. Sicuramente il maggiore artefice dell’azione politico-amministrativa che portò, nel 2005, allo scioglimento dell’amministrazione comunale del suo Comune: Terme Vigliatore. Un sincero Combattente contro la mafia e il malaffare che imperversa nella nostra provincia. Non sto a ricordare le sue doti intellettuali e professionali di ordinario di chimica industriale all’università dell’ateneo messinese, della sua partecipazione a tantissimi eventi con relazione e interventi, tra gli altri, su temi scottanti e di grande attualità come quelli relativi allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, della tutela del patrimonio ambientale».
«Lo ricordo – continua – ancora giovane, militante attivista politico, del P.C.I., dopo del P.D.S. e dei D.S. e infine di Sinistra Democratica. Ricordo con quanta passione, ancora giovane, si impegnava distinguendosi nel diffondere fiducia, speranza ed emozioni alla sua gente nella veste di Assessore del Comune di Terme Vigliatore. Poi, via via sempre in prima linea. Di recente nel processo di costruzione di “Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo” il suo contributo, di incoraggiamento e di stimolo, è stato notevole. Solo dopo gli eventi politici nazionali che portarono prima alla formazione politica di Sinistra l’Arcobaleno e successivamente alla sconfitta elettorale del 14 Aprile di quest’anno nel corso delle nostre interlocuzioni sincere, mi è sembrato un po’ scettico e scoraggiato manifestandomi la volontà di affievolire il suo impegno politico. Mi sono sembrate, quelle di Adolfo, umori e fasi che ogni onesto politico, durante il percorso, talvolta molto ripido, subisce».
«Infatti – conclude Chiofalo - su nostro invito, partecipò e relazionò con la capacità che tutti gli riconosciamo alla manifestazione promossa da S.D. nel quadro della tre giorni “Sinistra Democratica in Festa”, Sabato 20 Ottobre u.s. presso i Giardini Oasi di Barcellona P.G. sul tema “Ambiente e tutela del territorio” alla presenza del Senatore Giovanni Bellini, già componente della commissione Ambiente del Governo Prodi. Lo ricorderemo per tutto ciò che ci lascia: Onesta intellettuale, personalità, politica intesa come servizio a favore del bene comune, disponibilità al sacrificio, fermezza di idee, passione e grande coraggio nel contrastare l’abuso e la mafia. Un militante generoso». (Tempostretto)
Sonia Alfano a nome dei componenti dell’Associazione Nazionale Famigliari Vittime di Mafia: Siamo sconvolti e sanguinanti per la morte del professore Adolfo Parmaliana.
Adolfo era stato il maggior artefice dello scioglimento del comune di Terme Vigliatore per infiltrazioni mafiose ed era una delle pochissime persone che combatteva seriamente e con rigore la mafia messinese.
Siamo shokkati dal suo suicidio ma allo stesso tempo arrabbiati poichè la morte di Adolfo è da addebbitare a tutti noi ed alle multinazionali dell’antimafia che lo hanno lasciato solo creando intorno alla sua persona un vergognoso isolamento.
Ciascuno di noi ed ogni componente dell’antimafia istituzionale deve avere l’amara ed insopportabile consapevolezza che la sua morte è stata causata da tutti noi. Da chi lo ha criminosamente isolato perchè troppo “scomodo” a chi non gli è stato vicino quel tanto che bastava per evitare un simile gesto.
Le nostre non vogliono e non devono essere parole di circostanza buttate al vento. Vogliamo che ogni esponente dell’antimafia, sociale od istituzionale che sia, faccia un esame di coscienza e prenda consapevolezza di avere una parte di responsabilità in questa morte assurda ed ingiusta, così come la magistratura barcellonese tanto solerte nel rinviarlo a giudizio per diffamazione; una solerzia che forse non ha mai avuto nei confronti dei veri mafiosi contro i quali tanta parte della sua vita Adolfo aveva impiegato non riuscendo forse a sopportare la vergogna per quell’accusa di diffamazione. Un accusa mossagli con delle motivazioni ridicole: Per aver affisso un manifesto nel quale affermava che gli amministratori di Terme Vigliatore, comune sciolto per mafia grazie ad Adolfo, avrebbero dovuto vergognarsi e per aver denunciato una lottizzazione abusiva su un terreno di un componente di quella stessa amministrazione sciolta per mafia. Quanto detto e fatto da Adolfo noi lo facciamo nostro e lo sottoscriviamo. Continueremo a portare avanti quelle stesse denunce che hanno portato gli amministratori a muovergli quell’accusa infondata poichè i fatti denunciati da Adolfo sono assolutamente veri.
Alla famiglia non possiamo che promettere, almeno da parte nostra, tutta la vicinanza ed il calore di cui siamo capaci.
Adolfo era un nostro amico ed il rimorso per non essergli stati abbastanza vicini in dei momenti difficili per lui è un sentimento insopportabile che colpisce noi così come i componenti di quell’antimafia di convenienza che ha fatto di tutto per lasciarlo solo.
Organizzeremo una fiaccolata per Adolfo non solo allo scopo di ricordarlo ma sopratutto per chiedergli scusa per le nostre e le altrui mancanze e per promettergli che riusciremo a farci carico di proseguire la sua lotta. (soniapresidente.it)


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