PTS – La regola delle 9P (part.2)
13 gennaio 2009 | Di Annalisa Mazzeo | Categoria: Pantaloni e Tacchi a Spillo
Amiche mie, non possiamo farci nulla.
Sapere cosa stiamo facendo ci aiuta a farlo meglio.
Ci serve per metterci in pari con la nostra coscienza e con i nostri sentimenti, è necessario per buttare una piccola base di cemento ed iniziare a costruirci mentalmente qualcosa – non è detto sia un castello, va bene anche una capanna di frasche.
Abbiamo bisogno di sapere, perché una volta tanto vogliamo permettere al nostro arzigogolato cervello di ragionare in linea retta, un po’ come fanno i nostri uomini.
Senza domande, senza ragionamenti in tangenziale e interminabili soste in autogrill, abbiamo bisogno di essere consapevoli della strada che stiamo percorrendo e soprattutto sentiamo – stranamente – la necessità di percorrerla in linea retta…
Una volta tanto proviamo a ragionare come i nostri uomini…ma non ci riesce…e ciò non a caso.
Il loro cervello è programmato per pensare una cosa alla volta; il fatto che ci stia baciando non presuppone altro che quel bacio. Loro sono concreti, non si interrogano perché sanno di non aver studiato e non arrivano a conclusioni perché non sono nemmeno partiti…sono furbi loro.
Conoscono i loro limiti e ci stanno rintanati al calduccio.
Il nostro cervello è invece programmato per pensare 1000 cose in una volta e sbagliarne almeno 800…siamo
tortuosamente complesse e oscuramente intricate…il nostro cervello è talmente vasto che ci perdiamo con sistematica dovizia…siamo talmente concrete da ragionare sull’irragionabile, ci interroghiamo con impegno anche su argomenti che non conosciamo e partiamo direttamente dalle conclusioni…un bacio vale più di 1000 parole e due sere di baci scrivono per noi un’opera omnia…
Abbiamo tutti i diritti di chiederne ragioni, trarne benefici e riflettere sulle giuste spettanze…


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