PTS – Peter Pan è tra noi…
31 marzo 2009 | Di Annalisa Mazzeo | Categoria: Pantaloni e Tacchi a Spillo
I gatti hanno 7 vite.
Gli uomini hanno 3 giovinezze.
La seconda è forse quella meno conosciuta.
Tra i 30 e i 40 anni…c’è una spessa linea d’ombra; sono anni oscuri e difficili, insidiati da una delle patologie più pericolose e diffuse che esista.
La sindrome di….Peter Pan!
Ciò che non ci è mai stato rivelato infatti, è l’età di Peter…in realtà è un giovinastro di 30 e passa anni, ma dato che sull’Isola che Non c’è è tutto relativo nessuno se n’era mai accorto….
La polverina di Trilly – che pare si sia fatta prestare da Pollon - in verità è un potente antirughe e anticaduta bulbo pilifero Collistar…aspetto giovane e assenza di calvizie fanno sembrare Peter un fanciullino…
Purtroppo la Sindrome esiste davvero e colpisce molti più uomini di quanto non si possa pensare.
Io stessa ne ho incontrati e grazie a dio li ho scansati appena in tempo (vero Trunzi…?)
Secondo interessanti e autorevoli studi*, l’uomo affetto da questa insidiosa Sindrome rivela tratti caratteriali tanto definiti quanto indistinti.
È vivacemente curioso, brillantemente egocentrico, impulsivamente ottimista.
La sua sete di sapere, conoscere e scoprire ammalia e affascina noi donne che ci ritroviamo assorbite nel suo mondo meraviglioso, nella sua realtà, nei suoi desideri, nei suoi umori. La sua incredibile passionalità ci travolge, ci coinvolge e ci sconvolge.
L’uomo Peter Pan ci prende in braccio e ci catapulta nella sua vita.
Ci mostra con orgoglio i suoi giocattoli – monete, francobolli, collezioni di bicchieri – ma una volta non c’erano le
farfalle??? – ci regala piccoli oggetti che per lui hanno un significato importante, ci mostra le foto dei suoi viaggi, ci riempie l’Ipod con la sua musica preferita…per noi è già troppo tardi! Siamo invischiate in un mondo che apparentemente è anche nostro, ma di cui in realtà ne siamo solo uno dei tanti – appunto -giocattoli nuovi…
Lui è così speciale, così superiore e così intelligente da non avere bisogno di nient’altro.
I genitori, gli amici – ammesso che ne abbia – e i colleghi di lavoro sono inetti, inconcludenti, incapaci.
Lui è indispensabile e ce la fa troppo forte; le banalità, le piccolezze della vita, tutto ciò che sta sotto di lui non è importante. Anche la sua donna…giù la testa e arriviamo al traguardo!!! Se lei rimane indietro…pazienza....
[...continua...]


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