Milazzo, sviluppo industriale e Ambiente: le preoccupazioni di tre associazioni
16 aprile 2009 | Di Amministratore Messina News | Categoria: Salute e Ambiente
L’ “A.D.A.S.C” – Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini, Cittadinanza Attiva di Milazzo, il comitato cittadino spontaneo UnitiControLaSnam, denunciano un continuo sviluppo industriale contro i principi dello sviluppo sostenibile.
È inaccettabile che, in un’area dichiarata Zona ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale, Sito di Interesse Nazionale, si pensa a creare ulteriori impianti dannosi e rischiosi per la salute pubblica e per l’ambiente deturpato già da un intensivo sviluppo industriale
È assurdo che i cittadini vengano a conoscenza di ulteriori progetti, come la nuova unità di “Steam Reforming HMU3″ (impianto ad idrogeno) che verrà costruita presso la Raffineria di Milazzo, la centrale di pompaggio “SNAM” che verrà insediata a Monforte Marina e l’elettrodotto della “TERNA”, solo da parte degli organi di stampa o da associazioni che cercano di tutelare il nostro ambiente e la nostra salute.
Sentiamo pronunciare sempre una frase: ” il popolo è sovrano” Ma in questo caso questa citazione è stata ignorata dai nostri amministratori..
Dalla sintesi non tecnica del progetto della nuova unità di “Steam Reforming HMU3″ si legge:
“L’impegno di RAM non è rivolto soltanto alle esigenze di produzione, ma, in linea con le
politiche societarie, anche a garantire la sicurezza e la salute nelle proprie attività, a
salvaguardare l’ambiente e ad assicurare un buon rapporto con il territorio. La realizzazione dell’impianto “Steam Reformer HMU3″ rappresenta quindi una tappa obbligata per soddisfare il fabbisogno di H2 necessario agli impianti esistenti per incrementare la conversione dei residui pesanti in prodotti a più alto valore aggiunto ed a basso contenuto di zolfo, in accordo alle disposizioni in materia di antinquinamento. La Raffineria di Milazzo è un attività industriale a rischio di incidente rilevante, in quanto ricade nell’ambito di applicazione dell’art. 8 del D.Lgs.334/99 e s.m.i.. Le emissioni convogliate totali di macroinquinanti (ossidi di azoto, polveri, biossido di zolfo, monossido di carbonio) prodotte nella configurazione futura rimarranno sostanzialmente invariate rispetto allo stato attuale. Per quanto riguarda le emissioni diffuse (derivanti da flange, pompe, valvole, ecc.) non sono previste variazioni apprezzabili rispetto allo stato attuale.”
Ma come è possibile che un impianto non produca altre emissioni?!! Secondo quanto si evince le emissioni rimarranno quasi invariate!! A nostro parere può essere solo fantascienza!!!
La vocazione turistica di Milazzo e del suo comprensorio è solo una utopia?!! I cittadini sono stanchi di sentire parole vogliono i fatti!! Bisogna essere corretti e onesti con la popolazione. Vogliamo Milazzo città turistica o Milazzo polo industriale-veleno??
Per quanto riguarda l’elettrodotto Terna da 380 kv, chiamato elettrodotto Sorgente – Rizziconi, dal nome delle due stazioni di arrivo e partenza: Rizziconi, in Calabria, Sorgente, in Sicilia. Si tratta di un cavo lungo circa 105 km in doppia terna con tralicci alti anche 80 metri, parte in linea aerea, parte in cavo, sia marino che terrestre. L’elettrodotto, si dovrebbe immergere a Scilla per riemergere a Villafranca Tirrena. Da qui dovrebbe poi proseguire per via aerea fino alla stazione elettrica di sorgente, a San Filippo del Mela, presso la centrale elettrica. Quindi una fonte di inquinamento elettromagnetico.
La Valle del Mela ha bisogno di una rete di monitoraggio efficiente e di bonificare il territorio al posto di creare nuovi impianti. A nostro avviso devono essere monitorati e abbattuti attraverso tecnologiche eco-sostenibili gli agenti inquinanti: SO2, H2S, CH4, NMHC, THC, NOX, NO, NO2, O3, BTX, IPA, PM10, PM2.5, CO, VOC, RILEVAMENTO DEI METALLI PESANTI NELLE POLVERI. Non ci possiamo fidare dei dati forniti dalle industrie!! Inoltre chiediamo di effettuare un monitoraggio della matrice suolo e della matrice acqua e rendere i dati pubblici.
I cittadini si devono mobilitare tutti, per dire basta ad ulteriori ampliamenti e insediamenti industriali, e sostenere una campagna di tutela e rivalutazione del nostro territorio.
Si chiede a gran voce che le istituzioni prima di prendere decisioni che riguardano il territorio devono interpellare la cittadinanza perché il territorio è di chi ci abita e la popolazione ha il diritto di abitare in un territorio sano; inoltre vorremmo sapere quali azioni le amministrazioni intendono intraprendere per difendere il nostro territorio e soprattutto la salute dei cittadini.
Ma la nostra salute chi la deve difendere? Il compito delle istituzioni è prima di tutto tutelarci. Il sindaco del Comune di Milazzo ha dichiarato attraverso la stampa di non fare allarmismi sulla situazione socio-ambientale, ma la sua figura oltre ad essere quella di primo cittadino è anche quella di autorità sanitaria locale quindi di garante della salute pubblica!!
Le associazioni stanno visionando e analizzando minuziosamente il progetto della nuova unità di “Steam Reforming HMU3″ per accertare la compatibilità territoriale, ambientale e le conseguenze sulla Salute Pubblica.
Comunque ad oggi non siamo venuti a conoscenza del numero di esenzioni per patologie neoplastiche (cod. 048) rilasciate negli ultimi 5 anni dall’ AUSL 5 distretto di Milazzo.
Per quanto riguarda la centrale di pompaggio di Monforte Marina inserita nell’iniziativa “Sealine Tirrenica”della Snam rete gas, siamo di fronte ad un progetto industriale che insiste per l’ennesima volta su una zona messa a dura prova dagli insediamenti già esistenti, limitrofa ad un’area ad elevato rischio di crisi ambientale e che per decreto è stata definita sito d’interesse nazionale di bonifica. Il paradosso è che si pensa bene di bonificare “il sito” inserendo una nuova realtà industriale!! Il comitato uniticontrolasnam sin dal suo esordio non ha mai opposto un no “aprioristico” ma ha sempre motivato le proprie ragioni e in più ha proposto l’individuazione di siti alternativi che potessero soddisfare il bisogno di energia del nostro paese, insistendo su aree parimenti idonee dal punto di vista strutturale ma non martoriate e deturpate come la nostra, e con una qualità dell’aria più salutare. Tuttavia nonostante gli sforzi e nonostante la volontà esplicita di qualche amministrazione, come quella di Fondachelli Fantina di accogliere la struttura con coscienza e buon senso, la sensazione è che non ci sia la volontà di collaborare cercando finalmente di comporre i vari interessi in gioco ,ma che ancora una volta si voglia far prevalere l’interesse economico sull’interesse alla vita. Ma a differenza di quanto accaduto in passato stavolta la popolazione non accetterà passivamente, andando contro tutto e tutti e facendo valere le varie responsabilità, politiche e non, di coloro che sono coinvolti, tutelando i propri diritti che non possono essere ricordati solo in prossimità di appuntamenti elettorali o comunque di ampia evidenza pubblica.
Concludiamo chiedendo alla cittadinanza tutta e alle associazioni presenti nel territorio della Valle del Mela di collaborare perché la salute è il bene più prezioso che ci sia, senza salute non ci può essere né lavoro né ricchezza né serenità.
Il Presidente “A.D.A.S.C.”
Maimone Giuseppe
Referente Cittadinanza Attiva Milazzo
Sciacca Assunta
Il comitato UnitiControLaSnam
Venusia Grillo


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Scusate l’intromissione, ieri sera ho assistito all’assemblea comunale di milazzo, definirla sconcertante è poco, troppi pareri discordi, forse anche il mio, ma possibile che di fronte a problema così grave si pensa ancora a fare politica.
Secondo me, che queste strutture hanno creato dei danni è cosa certa, e per questo devono pagare, ma questo non deve significare che debbono continuare, assolutamente e credo che per farli smettere la via politica non conclude niente, solo parole e promesse, ci vuole una azione dei cittadini certo non di tutti perchè molti sono legati economicamente a queste strutture, ma credo che quei pochi che ragioniamo potremmo bastare.
Avrei voluto chiedere ad un certo consigliere, quanto chiederebbe per la vita di suo figlio, pare che si accontenti di un milione di euro, quelli che sono legati economicamente a queste strutture vendono i propri per molto meno, mentre molti altri muoiono a costo zero.
Possibile che ci sia ancora gente che pone un prezzo alla vita.
La storia sarebbe lunga, sono con voi, angelo palana