Energia pulita dallo Stretto

29 dicembre 2008 | Di Domenico Majorana | Categoria: Tecnologia

kobold_systeml’Italia è una di quelle nazioni che patiscono la schiavitù, sottomessa a tutti quei paesi ( paesi ex URSS, Medio oriente, e USA soprattutto) che, detenendo il monopolio dell’ estrazione di petrolio e gas naturale, in pratica esercitano una dittatura sullo sfruttamento energetico. Negli ultimi mesi, specialmente quando questa estate il costo dell’oro nero ha raggiunto i suoi massimi storici si è fatto un gran parlare di energie alternative, che potessero porre un limite alla dittatura del petrolio; ebbene una delle più interessanti fonti di energia rinnovabile è proprio a pochi passi da noi, rappresentata dalle correnti che imperversano nelle acque dello stretto di Messina.
Le stesse correnti che facevano paura agli antichi naviganti adesso potrebbero diventare il punto di partenza per lo sviluppo energetico dell’area dello stretto.

La turbina KOBOLD, il dispositivo che estrae energia sfruttando la forza delle correnti marine è stato ideato dalla società ponte di Archimede spa; è ancorato nelle acque prospicienti la zona di Ganzirri, nei pressi di capo peloro ed è costituito da una piattaforma dal diametro di 10 m, dotata di un’ elica subacquea a tre lame alta 5 m che converte l’energia cinetica delle correnti in energia meccanica, la quale si traduce in energia elettrica; la turbina infatti è in grado di erogare 100 kW con una velocità della corrente di 3 m/s. I risultati sperimentali indicano in circa 22.000 kWh l’energia utile estraibile annualmente da ogni turbina. In questo sito, considerata l’area interessata dalle correnti, l’energia totale estraibile dallo Stretto di Messina sarebbe pari a 538 GW, per fare un paragone un impianto per l’energia eolica composto da 11 eliche è capace di produrre appena 20 GW l’anno. E’ chiaro che lo sfruttamento delle correnti rappresenterebbe la migliore soluzione in rapporto costo/produzione tenendo anche conto del basso impatto ambientale.

energiamareeLa prima turbina, costruita in via sperimentale è in funzione dal marzo 2002 e collegata alla rete elettrica dal marzo 2006, in tutti questi anni è rimasta un oggetto sconosciuto a livello dell’informazione nazionale; fortunatamente non è così nel resto del mondo, infatti negli ultimi tempi la “tecnologia delle correnti“ ha attirato l’interesse dei governi cinese ed indiano, in quanto l’energia estraibile dalle correnti marine è una grande fonte di energia rinnovabile, con un potenziale economico notevole soprattutto in quelle parti del mondo dove le fonti tradizionali non sono disponibili o sono troppo dispendiose.

Le fonti di energia rinnovabile sono il futuro: la tecnologia è pronta, i politici no. I nostri dipendenti al governo invece di incentivare lo sfruttamento delle fonti rinnovabili parlano di costruire nuove centrali nucleari, che producono scorie radioattive che non si possono eliminare, ed in più tagliano gli incentivi statali per i cittadini che vogliono munirsi di impianti fotovoltaici!

Il progresso non è di moda in italia.

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3 commenti
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  1. Non esageriamo! :D

    E’ vero che nessuno in Europa occidentale (salvo 1 in Finlandia) costrusce più centrali nucleari (vista anche la crescita del prezzo dell’uranio dai 7 dollari del 2001 ai 135 alla libra del 2007) ma è anche vero che nessuno le chiude.
    Per quanto riguarda le energie rinnovabili. La Danimarca è il paese leader nell’eolico, produce il 20% del fabbisogno energetico da questa fonte ma grazie alle centrali off-shore. Ora, la Danimarca è piccola e si trova nel mare del nord, molto più ricco di vento rispetto a noi.
    Il solare è ancora poco efficiente (bisognerebbe coprire una quantità di ettari improponibile, inoltre facendo tale operazione si andrebbe in contro ad un innalzamento del prezzo del silicio, con costi crescenti ed efficienza decrescente), ha fatto passi da gigante, ma se ne riparlerà tra 20 anni.
    L’energia geotermica ed idroelettrica producono circa il 20% del fabbisogno interno, ma sono ormai sfruttate al massimo.

    Le cose sono più complesse di quanto facciano sembrare i Verdi (ed essendo un ex elettore di quel partito politico probabilmente avrò fatto i calli a queste discussioni) e Beppe Grillo (che resta quel che è, o un comico che fa satira o un politico populista degno del fronte dell’uomo qualunque di Guglielmo Giannini, anche lui sostenitore del antipartitismo e del governo del ragioniere).

    Al massimo le energie rinnovabili, al giorno d’oggi, potrebbero coprire il fabbisogno casalingo se tutte le case (costruite e costruende) fossero passive, ma il vero problema è il fabbisogno industriale e a meno che non si voglia rinunciare all’auto, ai trasporti pubblici, ai treni, agli aerei, ai prodotti industriali (dagli alimenti trasformati al vestiario alla tecnologia) senza fonti d’energia serie non si va da nessuna parte.

    I biocarburanti sono stati un flop (prezzi dei generi di prima necessità crescenti e fame nei paesi in via di sviluppo).
    Bisogna farsene una ragione, le fonti più economiche perchè più diffuse e meno costose sono il petrolio, il gas, il carbone e per un po’ anche l’uranio, e a differenza dei biocarburanti, non si mangiano.

    Friburgo in Brisgovia è la città più ecosostenibile d’Europa, e ciò nonostante in Germania non chiudono.

    Bisogna essere realisti, i termosifoni non funzionano con i sogni.

  2. “Il solare è ancora poco efficiente se ne riparlerà tra 20 anni” guarda, come prima cosa mi permetto di dirti che ci sonno sistemi sperimentali (tra l’altro anche di progettazione italiana) che sfruttano il solare con rendimenti pari a oltre il triplo delle tecnologie solari convenzionali, e che potrebbero diventare commercialmente sfruttabili in molto meno di 10 anni se ci fossero sovvenzioni adeguate alla richerca nel settore, in secondo luogo in Italia le centrali semplicemente non si faranno… E questo lo sa anche il nostro premier… E’ tutta propaganda, “campagna elettorale permanente” nella quale lui è molto abile…

  3. il pensiero di Nino con tutto rispetto è molto ”verdista” sta di fatto che non si considerano con serietà le fonti alternative certamente più avanzate avremo la distruzione totale ideologica alternativa.
    Il nucleare è e sarà una fonta distrittuva più che alternativa dove le future generazioni si troveranno al buio come alcuni film di fantascienza dimostrano. Ripetendo una frase fatta ”l’ardua sentenza ai posteri” mentre aggiungo i politici distruggerando il mondo del progresso.
    grazie dell’attenzione Francesco

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